Beh, in effetti... Speriamo che il modello di serie, prima ancora che a Mito e a Ka, assomigli a sé stessa.
Bossi parla addirittura di un 'complotto anti-premier'. A mio modesto avviso, non è necessario scomodare la Mafia per screditare il premier: ci riesce benissimo da solo...
Hyundai/Kia è il gruppo automobilistico che mi ha incuriosito maggiormente negli ultimi anni. Anzitutto ha dimostrato una dinamicità e una 'voglia di crescere' difficilmente riscontrabile nei competitors (storici e non... per non parlare, poi, dei 'mostri sacri'...); in secondo luogo sta sfornando una sequela di modelli capaci di soddisfare il cliente non soltanto per il giusto rapporto qualità-prezzo ma anche per uno styling 'appagante'; inoltre, se è vero che intende prendere il line-up Genesis e renderlo 'marchio di lusso' del gruppo (operazione analoga a Lexus, Infiniti e - in un certo senso e con alterne vicende - Acura e Amati) proporrà sul mercato una offerta diversificata e idonea ad accontentare le fasce di clientela e le tendenze più disparate.
Da quando la FILA ha avviato la propria collaborazione prima con Ferrari, poi con Ducati (prima le scarpe della linea sportswear di questa erano prodotte da C'N'C - Costume National), ha proposto prodotti interessanti dal punto di vista stilistico (per taluni, 'collezionistico') ma 'difficili' da portare nell'uso quotidiano. Ammetto che le trovo pure carine ma difficilmente le comprerei.
Potrebbe trattarsi anche di una soluzione con tre posti 'a freccia', chissà...
@ Fantasma Formaggino. La somiglianza con la Lancia c'è ma, a mio parere, spingendo 'indentro' il posteriore, si otterrebbe quasi una Brera...
L'aneddoto narra che il Colonnello, giocherellando con due matite, comprese che, urtando frontalmente, le stesse non si comprimessero (come le auto nei crash-tests), bensì si ammaccassero soltanto e deviassero la loro traiettoria scorrendo lungo le rispettive fiancate. Lo stesso Colonnello, allora, commissionò la realizzazione di un prototipo marciante di vettura (le cui tracce sono disperse nella memoria come nel web...) che riproducesse nella pratica la brillante intuizione (in pratica: una sorta di 'punta' dotata di quattro ruote). La vettura di oggi è la naturale evoluzione dell'idea originaria. Ebbene: io non sarò certo un esperto di automotive ma, nel mio piccolo, ritengo che non soltanto l'intuizione di base sia sbagliata ma che la stessa sia addirittura erronea - e pericolosissima - nel caso di urto laterale...
Concordo con quanti storcono il naso davanti alle proporzioni e ad alcune ingenuità di questo rendering ma ammetto che qualche 'ideuzza' carina qua e là ci sia.
Comunque sia, questa, invece, non tornerà affatto... http://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_Duna
L'Alfasud rappresenta, coi suoi chiaroscuri, una pagina un po' ambigua nell'epopea di Alfa Romeo e ritengo difficile che l'attuale management - attento piuttosto alle vestigia 'gloriose' della storia del Biscione - intenda riproporne il nome (se proprio l'avesse voluto, l'avrebbe adottato per l'altrettanto 'ambigua' 149/Milano). In ogni caso, mi sembra incomprensibile e 'antistorico' il voler associare un nome del genere (tralatro legato alla 'discesa' di Alfa Romeo nel segmento C) al concetto di vettura e alla nicchia di mercato da te esemplificati nella Audi A5.
Continuo, almeno per ora, a preferire il render: i fari anteriori troppo piccoli e la bocca troppo grossa la rendono... come dire... 'satanica'!!! Mettiamola così: se me la trovassi nel retrovisore, sicuramente le farei strada (sgranando un rosario...).
Ciao, b'man. Mi permetto di suggerire... Arretra l'abitacolo: daresti maggiore slancio alla linea e sopperiresti allo squilibrio di volumi del posteriore. Quanto alla coda poi, visto che hai accantonato l'idea iniziale del doppio faro gemellato in favore del simil-Milano, puoi tentare a questo punto anche l'opzione simil-8C a faro tondo.
La Renault ha intenzione di rispolverare il blasone Gordini per le versioni sportive più esasperate dei propri modelli. Detto questo, ritengo che l'interpretazione in esame sia probabilmente troppo esasperata.
semi bis croma ha ragione e mi scuso. Allego un'immagine dell'Adventure. http://autossegredos.blogspot.com/2009/06/tirando-zebra-do-fiat-doblo.html
Bravo. E' questo lo spirito che dovrebbe pervadere il blog: essere automobilisti ma responsabilmente. Complimenti ancora.
La questione, piuttosto, è che il governo tedesco ci sta rimettendo in fatto di credibilità (proprio in periodo di elezioni): il piano di Magna & Soci sembra non poter garantire (ma guarda un po'?!?) la continuità richiesta e la General Motors ha avanzato richieste tali da mettere in difficoltà praticamente chiunque (tranne, forse, FIAT che potrebbe mettere sull'altro piatto della bilancia tecnologia e motori tali da ridurre considerevolmente le richieste oppure addirittura rispedirle al mittente...).
@ NuvolariT Colpa mia se hai frainteso: 'onesti lavoratori' è un modo di dire che non ha niente a che vedere con 'lavoratori onesti' ed il suo contrario. @ Tutti gli altri, V70R e thund. Oltre che appassionati di auto, siamo tutti appassionati di automobilismo e, la sua forma più pura, è la competizione sportiva. Non soltanto rispetto il vostro punto di vista ma addirittura concordo con voi. Sono stato probabilmente un po' provocatorio, lo ammetto, nel ribaltare la questione e volerla sviscerare secondo il punto di vista di Max Mossley (lungi da me esserne l'avvocato d'ufficio). Da appassionato come voi, noto da anni un appiattimento del 'momento agonistico' di una Formula 1 nella quale soltanto i grossi budgets garantiscono i risultati mentre tutti gli altri dietro arrancano. A mio parere una Ferrari a basso budget e una McLaren a basso budget (tanto per citarne due) resteranno sempre e comunque una Ferrari e una McLaren. La questione, quindi, è se convenga o meno una Formula 1 nella quale con 'tot denari' ciascun team (e questo 'ciascun' in fin dei conti comprenderebbe 'tutti' i teams del Circus) sia in grado di esprimere al meglio il massimo del proprio potenziale agonistico oppure lasciare le cose come stanno e far sì che tante - troppe - squadre stiano lì a fare 'da carta da parati'... Le alternative alla proposta di Mossley ci sono tutte, però: una - la peggiore - sarebbe quella di privare la Formula 1 della propria anima, lasciando che i top-teams emigrino via e si riorganizzino in un'altra federazione, in un'altra manifestazione, in un'altra Formula 1; l'altra sarebbe 'il mediare' le istanze di ciascuna parte, sedendosi a tavolino, discutendo, concedendo qualcosa qualcuno, privandosi di qualcosa qualcun altro.
Oggi sembra quasi fantascienza; domani spero che sia 'normalità'.
Assunto: una ipotetica M7 avrebbe mercato. Questione: si vocifera che si tratti non di una M7 bensì di un pacchetto-stile della Motorsport o, addirittura, di una Alpina. Parere personale: a prescindere dalle illazioni, si tratta di una M7.
Giudizio personale. La ricostruzione che hai mostrato ha un frontale con una linea destinata inesorabilmente ad 'invecchiare presto'. A prescindere dal giudizio, ritengo più plausibile l'adozione di un frontale - se non uguale, quantomeno - analogo a quello della balenottera spiaggiat... ehm... della Serie GT (si chiama 'Serie 5 GT'... 'Serie 5 GT'... 'Serie 5 GT'... me lo dimentico sempre...).
Personalmente non considero la perequazione dei budget proposta da Mossley in maniera negativa: la Formula 1 sarebbe finalmente spettacolo ed agonismo puro, non la sua antitesi. Da troppi anni, infatti, soltanto i Top Team risultano vincenti, grazie soprattutto a budgets superiori agli 'onesti lavoratori' che arrancano nelle retrovie. L'idea di Mossley, in fondo, è quella di una competizione 'democratica'. Detto questo, però, ritengo che sarebbe un vero peccato, d'altro canto, perdere gli storici protagonisti della Formula Regina. A questo punto, sarebbe davvero il caso di mediare... oppure volare via: laddove i denari possono nidificare e generare altre - e nuove - emozioni.
Se la Volkswagen realizzò la Golf Variant e la Bora Variant (stessa auto, frontali differenti), allora potrebbero fare anche questa. Quanto alla sua opportunità...
eh... eppure l'hanno fatta...
Prima che mi si scatenino contro gli addetti del settore, è bene fare una precisazione. Le aziende, soprattutto quelle in crisi, hanno la cattiva abitudine a sovrastimare il valore dei propri rami e i propri marchi oppure di non adeguarlo alle potenzialità effettive degli stessi. Fatta questa doverosa precisazione, è altresì necessario puntualizzare che la Hummer produce prodotti che, in tempo di crisi, non hanno più mercato (se non sotto forma di forniture a forze armate e simiia) o che comunque non fanno grandi numeri.
@ a1 Corretto. Sono stato superficiale e non ho saputo spiegarmi. La prospettiva che avevo in mente è quella del medio e lungo termine, non quella - desolante - dell'immediato. Chiacchierando con i miei clienti provenienti dalla Russia (sempre meno, a dire il vero, di questi tempi), sono al corrente del fatto che da loro la crisi è crisi vera. Grazie per la 'tirata di orecchie'.
Soprassedendo il tuo commento 'colorito', l'esemplare bordeaux presenta il frontale ristilizzato. Se, poi, si tratta di foto 'già viste', allora è un altro discorso...
@ ALFA ...e ti pare poco... Mi preoccuperei poco circa le preclusioni poste da General Motors: i mercati più interessanti in questo momento sono quello sudamericano, indiano e - come tu hai anticipato - russo. In Cina, infatti, ci sono poche 'regole', mentre quello nordamericano è saturo.
@ Fantasma Formaggino. Ohps... @ n00b #666 cos'è un 'picio di gomma'?
Scusate: Porsche.
Anche se 'articolate', anche queste sono famiglie. Certi esponenti delle gerarchie ecclesiastiche dovrebbero riflettere prima di parlare.
La vedo difficile per FIAT: difficile che la GM possa permettersi di rafforzare troppo il gruppo di Torino; difficile che i tedeschi possano ignorare le pressioni dell'ex-cancelliere Schroeder (al soldo della cordata russo-austro-canadese); difficile smuovere i sindacati tedeschi (che, al rilancio della Opel, preferiscono la tutela dei posti di lavoro a oltranza). Staremo a vedere.
Qualora l'azienda decretasse il via libera ad un progetto simile, fossi al posto dei dipendenti della Nissan, farei legare il genio che ha partorito una simile idea e lo farei fustigare in sala mensa....
Sono stato disconnesso qualche giorno: queste immagini sono state già inserite?
Scappo. E' stato un piacere conoscerti. A presto leggerti.
Attendo.
Curiosità. La Lamborghini possiede delle linee di montaggio con una capacità 'X'. Negli ultimi tempi, la capacità produttiva è stata 'X' + 'Y'. A quanto pare a Sant'Agata omettono di comunicare all'acquirente finale che la supercar consegnata non sia stata assemblata da una manodopera specializzata bensì da meccanici audi giunti freschi freschi dalla Germania per consentire - su tre turni - di rispondere alle richieste del mercato. Tempo fa, qualcuno ha mestamente segnalato la notizia di una preoccupante difettosità congenita di taluni esemplari di Gallardo. Probabilmente la ragione è stata proprio questa. Non sto dicendo che i meccanici audi non siano capaci di mettere insieme una vettura ma che una manodopera non specializzata nell'assemblaggio di una supercar non possiede - per quanto tecnicamente preparata - la maestria di chi quel lavoro lo fa di professione. La notizia proviene - ovviamente - da fonti interne dirette.
Ebbene si: non ricordo come si chiamasse il programma che conducesse all'epoca sulla RAI ma, curiosamente, la Spider e la GTV fecero proprio lì la loro prima apparizione pubblica: poi furono i telegiornali, poi i giornali (che non mancarono di rilevare la stranezza della cosa...).
Speriamo, piuttosto, che l'operazione di Marchionne non sia fumo negli occhi... Ha ragione chi ritiene l'unione di Fiat e Chrysler (e Opel, chissà...) una alleanza tra malati. Il gruppo Fiat, aldilà dei campanilismi italioti, non versa in buone condizioni ed è soggetto a troppe crisi cicliche ogniqualvolta è necessario rinnovare le gamme e riconvertire le linee produttive ...per non parlare, poi, dell'asset interno... Quanto all'Afa, speriamo, piuttosto, che si rimetta a fare Alfa! Quando penso a Brera e a Spider, rimpiango quasi la serie precedente disegnata da Pininfarina e presentata in anteprima assoluta da... Santoro...
Sono poco più grande di te, quindi (patentato '92) e ti garantisco che ho imparato anch'io - a mie spese, questa volta - che, macchina grande o piccola che sia, non è importante la cavalleria ma la testa 'bene allacciata'...
Quanto alla Cosswort, all'epoca non mi sembra che ci si ponesse più di tanto il quesito se fosse cafona o meno: era 'esagerata', tutto lì. Ho sempre creduto che la cafonaggine dipenda non dall'oggetto in sé, quanto piuttosto dal proprietario e dall'uso che se ne faccia. Ho incontrato, nel corso degli anni, distinti gentiluomini al volante di vetture eccessive, ed emeriti tamarri alla guida di vetture di largo consumo (e viceversa, naturalmente: al giorno d'oggi, se vivi a Doha o a Dubai e non lamini d'oro la macchina, sembra quasi che tu sia il più barbone degli emiri...). La cafonaggine e tutti gli eccessi dell'umana ostentazione, quindi, sono solo questione di testa.
La 'cavalleria pesante' non fa parte della mia indole: ho un cassetto della mia memoria pieno di brutti ricordi di amici che si son fatti male, che han fatto del male o che non sono più. Ho scelto la strada del saggio, quella che ti fa percorrere la distanza tra un punto A ed un punto B trascorrendo cinque minuti in più al volante. Non ti nego, però, che prima o poi asseconderò la mia compagna (è lei, in famiglia, ad avere 'la macchina grande' con tanti cavalli) e prenderò qualcosa di più grande della mia Rospomobile (dicesi 'Rospomobile': Nissan Micra). Strano a dirsi, penso di essere l'unico adulto di sesso maschile ad adorare questa macchina: appena uscita, me ne sono innamorato e, alla prima occasione utile, l'ho comprata. Non è male ma non ha nulla a che vedere con la sua ben più illustre 'mammina' (tuttora in possesso di mia madre): il gap qualitativo tra la serie precedente e quella attuale è evidente, segno che il passaggio di Nissan nella costellazione Renault è stato per lei nocivo...
Le Peugeot non sono male a livello qualitativo e motoristico. Trovo eccessivamente barocche - nonché troppo affollate di pulsanti - le plance; insignificanti, invece, le linee... RC Quadri e Picche non erano affatto male, come del resto la grossa concept Peugeot della quale adesso mi sfugge il nome... ma le linee generali non sono ancora del tutto convincenti: ritengo che, prima di mettere in strada vetture di serie ispirate a simili linee-guida, sia necessario un lavoro di affinamento volto ad un maggiore minimalismo...
Ho provato la Laguna Coupé con il telaio a quattro ruote sterzanti: notevole e molto più bella dal vivo che in foto. Il concessionario, un amico di famiglia, ha confessato di avere grosse difficoltà nel venderla: sono lontani i tempi nei quali le coupé erano una valida alternativa alle berline (Calibra docet)...
Se la memoria mi assiste, mi pare che è la 21 2 litri Turbo ABS ha goduto, per qualche tempo di un telaio a trazione integrale (per cui Renault 21 2 Litri Turbo 4X4 ABS...). La vera 'bestia', però, (e, in questo caso, la memoria mi assiste più che bene) all'epoca si chiamava Ford Sierra Coswort: mio padre - io al suo fianco - ne provò un esemplare dell'ultima serie... ricordo ancora il rombo del motore... una autentica sinfonia... Poi venne la 'Deltona' e l'automobilismo - commerciale - italiano ci regalò il suo ultimo acuto... Scusa se ometto - volutamente - le moderne Abarth ma le considero alla stregua di una mera operazione di marketing...
Parole sante e sagge. Giusto qualche giorno fa, a zonzo per il web, sono andato alla ricerca di qualche immagine della Renault 21... da ragazzino adoravo quella macchina: erano i tempi nei quali, sul posteriore, 'appiccicavano' di tutto... 'Renault 21 2 litri Turbo ABS'... Ricordo che, sotto l'alettoncino, c'era a malapena spazio per la Losanga... Da allora sono andati in fissa per la formula dei due-volumi-e-mezzo, laddove l'automobilista - tradizionalista e non - andava alla ricerca dei tre volumi... Secondo il mio modesto parere, avrebbero dovuto insistere proprio sull'idea della 21: tre volumi, due volumi e mezzo e... NEVADA... la più bella wagon della categoria assieme alla405 Break, in quell'epoca. Del resto, la Ford, con la Sierra, ha iniziato 'a fare volume' proprio quando ha introdotto la quattro porte nella gamma. Adesso che in Renault è cambiato il responsabile del Centro-Stile, mi auguro che cambi qualcosa (mi sono piaciute le vetture e le concept Mazda dell'ultimo decennio). Mi auguro, inoltre, che la Peugeot venga travolta da quell'ondata - anomala - di rinnovamento che sta travolgendo la cugina Citroen.
Trovo difficile, certe volte, comprendere il perché nei saloni automobilistici compaiano tanti 'brutti anatroccoli' destinati inesorabilmente a non divenire mai cigni. Ci sono tante nuove leve e tanti 'vecchi braccianti' del designing automobilistico capaci di tracciare linee belle e 'concrete': sono perlopiù ignorati oppure relegati a contributi modesti, piegando le loro capacità creative alle direttive di responsabili di centro stile manichei oppure agli astrusi canoni del family-feeling. Ecco, quello del family-feeling, è un concetto che - aldilà di tutte le ragioni che lo sostengono e lo giustificano - continuo a non comprendere: ritengo che sia possibile realizzare vetture 'fisicamente differenti' fra loro ma accomunate dal comune 'spirito' e 'senso di appartenenza' ad un marchio riconoscibili e confido nel fatto che gli automobilisti siano in grado di 'riconoscere un marchio' in simili vetture. L'automobilista-tipo e le persone che 'subiscono' il 'fenomeno-auto' sono più maturi, attenti ed evoluti di quanto le Case Automobilistiche intendano credere (d'accordo, ce ne sono tanti che desidererebbero una 'Homer-Mobile', ma quelli non sarebbero in grado di distinguere una Leon da una Altea...).
La tendenza stilistica inaugurata illo tempore da Peugeot con la concept Feline si è rivelata deludente e oltremodo fallimentare: le linee scontentano i più e invecchiano in fretta (soprattutto tenendo conto che - Ford docet - la concorrenza si è convertita allo 'spigolo', laddove Loro insistono con la 'curva'). Sarebbe il caso, per Peugeot, di intervenire con un avvicendamento o un reindirizzo dei vertici del Centro-Stile: magari 'riesumando' vecchie collaborazioni con un ben noto designer italiano che - volente o nolente (do you remember '"L'affaire Pininfarina"?!?) - è stato l'autore di uno dei più bei corsi stilistici che la Casa del Leone ricordi...
Io ringrazio te, Luca, per l'attenzione e colgo l'osservazione di Turinos per una osservazione. Si sentono spesso lamentele rivolte contro le bestie più strane (bimbominkia, troll, e creature mostruose varie). Scorrendo, però, i commenti di tanti - troppi - frequentatori abituali del blog, noto una certa tendenza al 'lasciarsi troppo andare'. Mi rendo conto che - come direbbero a Napoli - 'a furia di dalle e dalle si scassano pure li metalle' (ho italianizzato un po', lo ammetto), ma un po' di morigeratezza e pacatezza in più sarebbe auspicabile soprattutto da quelle persone che si reputano e che reputiamo unanimamente più attente e mature. In un ambiente nel quale le regole non vengono rispettate - o addirittura non esistono affatto - il contegno migliore da tenere è quello moderato e conviviale (ciò include - all'occorrenza - anche le classiche battutacce, perché no...).
Ho aderito volentieri alla petizione ma sostengo la tesi di quanti preferiscono tollerare e ignorare. Questo blog è - a suo modo - una sorta di mercato rionale virtuale dove c'è chi si incontra per chiacchierare, chi per fraternizzare, chi per confrontarsi e capire... ma non bisogna dimenticare che si tratta anzitutto uno spazio dove commerciare, dove sponsor e aziende misurano e stabiliscono - attraverso di noi - il giusto prezzo al quale 'prendere in affitto' lo spazio per le loro 'bancarelle'. Di conseguenza e visto che non esistono altre regole se non quelle fatte applicare saltuariamente dai vigili-moderatori, sta a noi persone di buona volontà il tollerare - se non addirittura l'ignorare - quei 'ragazzacci' molesti e rumorosi che talvolta si intromettono a guastare la serenità dei frequentatori abituali. Sarebbe quasi utopistico, stando così le cose, pretendere più di quello che già si ha, per cui, in attesa di 'decisioni dall'alto' (le sole 'decisive', a quanto pare), le possibilità a nostra disposizione sono l'ignorare, il contrastare oppure il volare via... Perciò, visto che a questo posto e a tanti suoi frequentatori mi ci sono in un certo qual modo affezionato, preferisco tollerare e ignorare...
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La risposta, naturalmente, è si. La condizione, però, è che l'Alfa Romeo si decida a produrre... Alfa Romeo (e non sedicenti tali...)!