emmeti feed

  • Nome completo:
  • Sito web:
  • Registrato dal: 2007-11-16 09:38:53

Descrizione:

Nuovo commento

Panda nella top 10 in europa a febbraio

2 mesi e 1 settimana fa

Immatricolazioni febbraio 2012 (fonte http://bestsellingcarsblog.com) - FIAT Panda Italia: 10.003 (63,3%) Germania: 1.232 (7,8%) Francia: 1.161 (7,3%) Europa: 15.785 - VW Up! Germania: 1.910 In pratica, _2 Panda su 3_ sono vendute in Italia. Com'è sempre stato. Percentuali bulgare. L'Italia è _di gran lunga_ il paese europeo in cui si immatricolano più segmento A. Ne segue che la VW Up! (o qualsiasi altra segmento A) per fare grossi numeri in Europa deve fare breccia nel cuore degli italiani. Solo per il suddetto motivo, la Up!, verosimilmente, non batterà MAI la Panda in Europa. Quindi, cari fiattari, limitate il giubilo. Limitatevi ai dati. La Panda vende (e venderà) più della Up!. Punto. Fate a meno di partire per la tangente, traendo conclusioni "laterali" che discendono da chissà dove. La Panda non è più attraente della Up! La Panda non è più sicura della Up! La Panda non è più parsimoniosa della Up! La Panda non è più ben rifinita della Up!. ecc, ecc... Più semplicemente, la Panda è l'auto tradizionalmente acquistata dal popolo che consuma più segmento A in Europa. Stante questo, come già ricordato da altri, credo che nessuno si sognasse di spodestare la Panda. Evitate di festeggiare vittorie su avversari che avete avvalorato da soli. Siete ridicoli. Cari fiattari, vi "rivelo" anche una "chicca" in anteprima. A causa dello sciopero delle bisarche, a marzo la Panda forse uscirà dalla Top 10 delle immatricolazioni europee. Ma non disperate. Ad aprile, visto che gli ordini comunque bene o male continuano ad arrivare, si immatricolerà anche tutto l'arretrato, dando luogo ad un picco di immatricolazioni. In un mercato europeo asfittico, le probabili 25-27 mila targhe della Panda le consentiranno di entrare nella top 3 europea. Se per qualche strano motivo, contemporaneamente la Germania rallentasse le immatricolazioni delle beniamine Golf e Polo, la Panda potrebbe addirittura ambire al primato mensile. Sicuramente la FIAT ci marcerà su questo exploit artificioso, come già fece con la Grande Punto. Con qualche spot ad hoc reiterato per un paio di mesetti. A pensare male, viene il dubbio che facciano apposta a provocarli questi scioperi dei bisarchisti italiani. Avvisati. Fra due mesi, evitate trionfalismi del catso. Non è il caso, per un fuoco di paglia. Si vedrà a nella seconda metà dell'anno come stanno le cose...

Nuovo commento

Autobild: FIAT Panda vs Kia Picanto

2 mesi e 2 settimane fa

I soliti dietrologi e complottisti. Panda si becca 4 stelle ai test Euroncap: "ma...", "però...", "se...", "Euroncap caproni! Vi insegno io a testare le auto", ecc. Viene battuta da altre vetture nei confronti: "arbitro cornuto!", ecc. Avete rotto con la sindrome da Calimero! Non è che, per caso, qualche vettura può essere meglio della "darling" di tutti i fiattari? Com'è che il parzialissimo Autobild, diventa "autorevole" quando fa comodo? Tutte le riviste hanno orientamenti preferenziali. Alcune lo sono in modo ben più vergognoso ed acritico di Autobild. I crucchi almeno fanno un qualche sforzo nel costruire una loro verità. Altre (diverse italiane) fanno discendere i loro giudizi nei modi più imperscrutabili ed infondati possibili. Il trionfo delle parzialità e dell'asservimento agli inserzionisti. Autobild, quando non ce n'è, non si arrampica sugli specchi. Capitola. Ad esempio, sempre restando in tema, la Picanto batte anche la Mii/Up/Citygo. Qui un confronto realizzato a Roma in occasione delle presentazione della Mii. Opinioni dei redattori delle varie edizioni europee della rivista. http://www.autobild.de/artikel/seat-mii-kia-picanto-test-2865650.html La coreana vince facile. Evidenziate tutte le note magagne delle Mii/Up: 3 porte, comandi alzacristalli non centralizzati, niente memoria sedili, rivestimento assente sulle portiere e sulla cornice del portellone portabagagli, prezzo elevato se si vuole una dotazione decente, motore tricilindrico "vibroso", ecc... Certo, Autobild, da brava rivista politica, non ha mandato al massacraro direttamente la Up!, ma il senso delle cose non viene stravolto. I _fatti_ si capiscono ugualmente, come si vede anche dai commenti dell'articolo. Non vengono omessi o mistificati. testo originale (se non conoscete il crucco, consiglio una traduzione in inglese, piuttosto che in italiano): Neue Autos vor historischer Kulisse: Kia Picanto (links) und Seat Mii im Stadtverkehr von Rom. Die wuseligen Straßen passen perfekt zu den Kleinen. Mit dem Mii begibt sich Seat in eine automobile Klasse, die seit Jahren fest in der Hand der Koreaner ist. Und so stellt AUTO BILD im Rahmen von "Test the Best" dem Spanier einen Kia Picanto für einen ersten Schlagabtausch entgegen. Gleich im Karosseriekapitel muss der Seat die ersten Tiefschläge einstecken. Ihn gibt es zunächst nur mit drei Türen, während der Picanto als Fünftürer antritt. Mit seinem mühelosen Zugang zur Rückbank kann der Koreaner entscheidende Punkte sammeln. Zumal es der Mii seinen Passagieren unnötig schwer macht. "Wie bei einem zehn Jahre alten Japaner werden die Vordersitze mit einem groben Hebel entriegelt, der Sitz rastet danach nicht wieder in der ursprünglichen Position ein", merkt Razvan Magureanu, Chefredakteur AUTO BILD Rumänien, an. Punkten kann der Mii aber beim Kofferraum: Im Seat lasssen sich bei 251 Liter Volumen Getränkekisten und Einkäufe ordentlich unterbringen, der Kia gibt mit gerade mal 200 Litern den klassischen Kleinwagen. Im Gepäckabteil zeigt sich jedoch auch die Knauserigkeit der Spanier: Während der Kia-Kofferraum vollständig mit Teppich ausgekleidet ist, wartet im Mii nacktes Blech darauf, vom Gepäck verschrammt zu werden. Das Cockpit des Mii ist ein Musterbeispiel für Übersichtlichkeit. Billige Kunststoffe und stellenweise rustikale Verarbeitung zeugen vom Kostendruck bei Seat. Viele Nettigkeiten auf diesem Bild, wie Klimaanlage (circa 540 Euro), Radio (ca. 350 Euro), Sitzheizung (ca. 390 Euro) und Navigationssystem (ca. 350 Euro), kosten Aufpreis. Billig: Nur ein Fensterheber auf der Fahrerseite. Wer das Beifahrerfenster öffnen will, muss sich rüberbeugen. Großzügig: Die straff gepolsterten Sitze sind auch für groß gewachsene Passagiere üppig dimensioniert. Kia bemüht sich, den Picanto mit weichen Kunststoffen und lackierten Blenden wohnlich einzurichten. In der Ausstattungsvariante Spirit (Serie beim 1.2) sind Leder-Multifunktionslenkrad, Klimaanlage, CD-Radio und Sitzheizung immer an Bord. Nettes Detail: Anschlüsse für USB und iPhone in der geräumigen Mittelkonsole Mitgedacht: Die Schalter für die vier serienmäßigen elektrischen Fensterheber sind in der Fahrertür untergebracht. Zu klein: Die Vordersitze des Picanto sind für große Menschen unterdimensioniert. Zudem nervt die nur grob dosierbare Lehnenverstellung per Hebel. Kommen wir nun zum Antrieb. Auch hier liegt der Kia vorn. Schon beim Start fällt auf, dass der Vierzylindermotor des Picanto (1,2 Liter, 85 PS, 120 Nm) laufruhiger ist als der Dreizylinder des Seat (1,0 Liter, 75 PS, 95 Nm), der im Leerlauf mit Vibrationen auf sein Bauprinzip aufmerksam macht. Und auch in Fahrt zeigt der Motor des Kia die feineren Manieren. Er beschleunigt mit seinen zehn Mehr-PS besser und bietet dank des Viertelliters Hubraumplus einen kräftigeren Durchzug. Die Fahrleistungen in Zahlen: Von 0 auf Tempo 100 braucht der Picanto 11,4 Sekunden, maximal sind 171 km/h drin. Den Verbrauch gibt Kia mit 4,7 Litern auf 100 Kilometer an. "Der Seat muss, um ähnliche Fahrleistungen wie der Kia zu bieten, hoch gedreht werden, und fällt dann mit seinem rauen Klang unangenehm auf", sagt Javier de la Calzada, Chefredakteur der spanischen AUTO BILD. Beim Mii vergehen 13,2 Sekunden, bis er Tempo 100 erreicht. Bei Höchtgeschwindigkeit (171 km/h) und Verbrauch (4,7 l/100 km) liegt er gleichauf mit dem Kia. Unterm Strich kann sich der Kia mit dem feineren Innenraum und laufruhigeren Motor gegen den Mii durchsetzen. Was nicht bedeutet, dass der ein schlechtes Auto wäre. Ganz im Gegenteil, er gehört zur Spitze der Kleinstwagen-Klasse. Das Fazit von AUTO BILD-Redakteur Stefan Voswinkel: "Der Seat Mii ist ein talentierter Kleinstwagen – aber nicht der Überflieger, für den die VW-Strategen ihn uns verkaufen wollen. Dafür leistet er sich zu viele funktionale Schwächen im Alltag. Im Vergleich zum Kia Picanto fallen zudem der brummige Dreizylinder und die rustikale Verarbeitung negativ auf. Der Koreaner überzeugt mit seinem fein gemachten Innenraum und einem laufruhigen Motor. Das alles aber kostet, der Kia ist kein Sonderangebot mehr."

Nuovo commento

Mercato europa continentale febbraio 2012

2 mesi e 2 settimane fa

x "a1"@12 >senza contare che il gruppo Fiat già perde tardissimo >ma con lo sciopero delle Bisarche il numero e percentuali >negative aumentano ancora di più E' vero. A marzo il negativo di FIAT sarà maggiore di quanto non sarebbe stato naturalmente. Però tu vedi il bicchiere mezzo vuoto. Siccome le auto di fisicamente esistono e non si volatilizzeranno, nel mese successivo alla cessazione dello sciopero, si avrà un boom delle immatricolazioni. L'effetto "buffer" farà morale. La Panda entrerà nella top 10 europea (3° o 4° posto, penso). Tutti i fiattari a darsi pacche sulle spalle. Grandi sorrisi. Compiacimento. "viva Marchionne! Viva Pomigliano!""l'avevo detto che è una grande macchina!" "anche gli europei l'hanno capito!" Se si piazza meglio di quanto ho stimato pure la FIAT ci marcerà su con un paio di spot ad hoc. "Panda! La 3^ auto più venduta in Europa!" (ed in piccolo, piccolo, piccolo: "fonte ACEA. Dati aprile 2012". Magari lo fa girare per un paio di mesi. I numeri nei mesi successivi varieranno, ma non importa. Nelle memorie parziali dei Marchionne boys, almeno per un'annetto, la Panda sarà sempre presente sul podio europeo. Insomma si ripete la storia della Grande Punto.

Voto alla segnalazione

Autobild: FIAT Panda vs Kia Picanto

2 mesi e 2 settimane fa

Nuovo commento

a volte ritornano: bufala o innovazione del secolo?

2 mesi e 2 settimane fa

x "cervuz88" >come si può fare per vedere la documentazione in >quei link che ci hai dato? Clicchi sul brevetto e poi clicchi sulle varie sezioni a lato (Description, Claims, Mosaics,...) Comunque, avendo letto rapidamente l'oggetto dell'invenzione confermo che si tratta di quanto si era visto le volte scorse. E' rimasta la menata del pignone che agisce in modo eccentrico su una ruota dentata nella sua circonferenza interna. Questo per aumentare la leva. La novità sta nel fatto che ora ha escogitato un meccanismo per innestare/disinnestare il sistema. Nel brevetto accenna a vari modi possibili per accumulare l'energia dell'accellerazione: alternatore + batteria oppure compressore + serbatoio di aria compressa. Forse nella sua attuale realizzazione ha usato il secondo, visto che lo descrive in modo particolareggiato. Più verosimilmente non ha usato niente di questo, facendo unicamente affidamento sulla massa delle ruote dentate (volani). Queste sono verosimilmente applicate sui mozzi. Visto il diametro richiesto, lungo gli assi non credo possano fisicamente installarle. Se fosse come credo, il video sarebbe un po' "aggiustato". Inquadrano il quadro strumenti, dove si assiste al "miracolo", in tratti in leggero declivio o nelle decellerazioni forzate. Inquadrano la strada quando vogliono far intendere che si vada in piano od addirittura in salita. Accostano i 2 momenti per farli sembrare quasi contemporanei e consequenziali.

Nuovo commento

Autobild: FIAT Panda vs Kia Picanto

2 mesi e 2 settimane fa

testo originale: Moderner Zweizylinder trifft konventionellen Vierzylinder: Der neue Fiat Panda (links) will mit einem kleinen Downsizing-Motor gegen den Kia Picanto punkten. Wer hat im Duell der Kleinwagen die Nase vorn? Platz zwei mit 295 von 500 Punkten: Er scheitert am charmanten, aber polterigen,teuren und selten sparsamen Motor, mit dem günstigeren 1,2-Liter mit 70 PS dürfte der clevere Panda bessere Chancen haben. Zwei Zylinder, Turbo, 875 cm³ Hubraum – daraus macht der Fiat-Motor 85 PS und 145 Nm Drehmoment. Im Leerlauf rumpelt der Paralleltwin mit dem großen Einzelzylindervolumen von 437,5 Kubik herb, erst um 2000 Touren beruhigt sich sein Lauf, doch schon bei 5500 Umdrehungen rasselt er in den Begrenzer. Aber dazwischen: Da zwitschert der Turbo mit 1,4 Bar Ladedruck und zerrt den Panda vehement voran. In 11,5 Sekunden geht es auf Tempo 100, erst bei 177 km/h ist Schluss. Im Testdurchschnitt genehmigte sich der Panda 6,9 Liter auf 100 Kilometer – über zweieinhalb Liter mehr als der angegebene Normverbrauch. Wer sich allerdings zwingt, die Schaltempfehlungen des Fiat anzunehmen, und über den hoch positionierten Hebel spätestens bei 2500/min den nächsthöheren Gang einlegt, erzielt tatsächlich günstige Verbrauchswerte. Bei der Sparfahrt waren immerhin 5,4 l/100 km drin. Mit seinem höherem Aufbau und der weicheren Dämpfung schunkelt der Panda durch Kurven, braucht auf Landstraßen mehr Platz, bremst zwar energischer, untersteuert aber stärker und muss häufiger vom rigiden, optionalen ESP auf Kurs gehalten werden. Innen hat Fiat den Panda trotz allen Kostendrucks so stilsicher eingerichtet, wie das wohl nur italienischen Designern gelingt. Neben dem etwas überstrapazierten Quadratmotiv zeigt selbst die Narbung des Hartplastiks Liebe zum Detail – sie setzt sich aus winzigen Panda-Schriftzügen zusammen. Premium trifft Pragmatik, nur das portable Infotainment braucht Eingewöhnung. Der Fiat hat eine hohe Sitzposition für bequemes Einsteigen und eine gute Rundumsicht. Die Polster fallen komfortabler aus als bei seinem Konkurrenten. Hinten nicht so gut: Der Knieraum des Panda ist knapp, die Sitzbank unkonturiert und der Kindersitzeinbau fitzelig. In den Fiat-Kofferraum passen zwischen 225 und 870 Liter. Für eine geteilt klappbare Rücksitzbank werden 250 Euro extra fällig. Der Fiat Panda 0.9 l 8V Twinair in der Ausstattungslinie Lounge kostet 13.190 Euro. Das ESP für 300 Euro ist im Preis schon eingerechnet. Platz eins mit 310 von 500 Punkten: Reichlich Ausstattung, ein innovationsarmer, aber kultivierter und sparsamer Motor sowie der gute Fahrkomfort bringen den durchzugsmüden und tristen Picanto nach vorn. Im Picanto läuft ein Vierzylinder – kultiviert und homogen. Der 1,2 Liter große Motor mobilisiert 85 PS und 120 Nm und dreht quirlig, fordert erst über 6000/min die nächste Stufe seines leichtgängig und präzise schaltbaren Fünfganggetriebes. Bis auf den schwächlichen Durchzug bietet der Picanto ähnliches Temperament wie der Panda: Er sprintet in 11,4 Sekunden auf Tempo 100 und erreicht maximal 171 km/h. Beim Verbrauch schlägt er den Konkurrenten mit 5,9 Litern auf 100 Kilometer deutlich. Präziser und mit weniger Karosseriebewegungen kurvt der straff abgestimmte, leicht unterdämpfte Kia um Biegungen, federt komfortabler als der etwas bockige Panda, zudem gibt seine elektrische Servolenkung ausreichend Rückmeldung. Innovationsbescheiden verfeinerte der im Mai 2011 erschienene Picanto II das unspektakuläre Auftreten des Vorgängers. Innen solide statt feinsinnig eingerichtet und verarbeitet, bleibt der Picanto bei der Bedienung frei von Erklärungsbedarf. Der Kia integriert Pilot und Co tiefer ins Auto, platziert sie ungedrängt auf ordentlichen Sitzen, dank des üppigeren Radstands genügt auch im Fond das Raumangebot, die schmalen Türen erschweren allerdings den Einstieg. Zudem bleibt auf einer Grundfläche von nur 5,73 Quadratmetern kein Platz für mehr als 200 Liter Standardkofferraum, allerdings schluckt der Koreaner nach umlegen seiner serienmäßig geteilt klappenden Rücksitzbank wie der Panda 870 Liter. Mit seinem Preis von 12.790 Euro wird der Kia Picanto 1.2 Spirit am Ende auch noch Preis-Leistungs-Sieger. Sehr gut: sieben Jahre Garantie. Das Fazit von AUTO BILD-Redakteur Sebastian Renz: "Ohne Experimente zum Erfolg: Der Kia Picanto punktet sich strebsam nach vorn, schafft sich mit seinem konventionellen, sparsamen Motor, dem fixen Handling und gutem Federungskomfort einen dicken Vorsprung. Der Fiat dagegen ist ein Panda geblieben und einer der erfreulichsten Charakterdarsteller dieser Klasse. Ja, der Motor sollte grundsätzlich sparsamer sein und das Fahrverhalten weniger schunkelig. Aber er ist ein Original."

Nuovo commento

Autobild: FIAT Panda vs Kia Picanto

2 mesi e 2 settimane fa

Panda ========= piccola e stilosa, ma cara e non frugale come ci si aspetterebbe. Il bicilindrico non mantiene affatto le promesse, decisamente meglio il 1.2 70cv. Il borbottìo del bicilindrico è chiaramente avvertibile come pure le vibrazioni. A circa 2000giri/min le cose migliorano, ma fino ai 5500giri/min del limitatore le peculiarità acustiche si continuano ad avvertire. Apprezzabile la spinta del turbo (1.4bar). 0-100km/h in 11.5s e 177/km/h. Nel test rilevato un consumo medio di 6.9l/100km, molto peggio del dichiarato. Guidando in modo mortificato ed obbedendo diligentemente alle raccomandazioni di cambiata (max 2500giri/min) del modo "economy" si riesce a spuntare un discreto 5.4l/100km. Accentuato sviluppo in altezza e ammortizzatori morbidi la rendono molto "dondolante" fra le curve e poco precisa nelle traiettorie. Frenata energica. L'ESP (opzionale) aiuta nel tenerla in strada. Nonostante sia realizzata in economia (come le auto pari segmento) riesce ad essere stilosa. Fin troppo presente il motivo dei quadrati arrotondati. Colpisce che il motivo della goffratura della plastica rigida delle portiere sia composto da piccolissimi logo Panda. Un po' invadente la presenza del navigatore portatile. Seduta alta, accesso facile e buona visibilità. Sedute più comode della concorrenza. Dietro le cose non vanno bene. Abitabilità solo modesta, panca poco conformata, scomoda l'installazione di un seggiolino per bambini. Bagagliaio 225-870lt. Abbattimento schienale sdoppiato: +250Eur. Esemplare in prova, allestimento Lounge: 13.190Eur (ESP compreso: +300Eur) Picanto ========= 1.2 dal tiro ampio (fino a 6000giri/min) ed omogeneo. Cambio a 5 rapporti molto rapido. A parte una spinta in ripresa leggermente inferiore all'italiana, le prestazioni sono simili: 0-100km/h in 11.4s e 171/km/h. Degno di nota il consumo medio rilevato: 5.9l/100km. Molto meglio della concorrente. Più precisa fra le curve e con minore rollio. Pur se con minore escursione delle molle riesce ad offire una marcia confortevole quanto la Panda, che invece si scompone di più. Buono il feedback dello sterzo, nonostante sia elettroassistito. Grosso balzo avanti negli interni della Picanto II (maggio 2011) rispetto alla generazione precedente. Solidi e ben rifiniti. Niente da dire. La Kia "avvolge" di più pilota e passeggeri nell'abitacolo. Buono anche lo spazio a disposizione, grazie all'ampio passo. Un po' strette le porte: l'accesso non è dei migliori. Molto compatta (impronta di 5,73mq). Il bagagliaio è di 200lt nella configurazione standard, ma raggiunge gli 870lt offerti dalla Panda con migliore flessibilità e senza sovraprezzo: schienale scorrevole ed abbattibile separatamente sono infatti di serie. L'esemplare in prova viene 12.790Eur. La Picanto vince facile nel rapporto prezzo/qualità. Degna di nota la garanzia di 7 anni. Picanto: concreta. Conferma il passo avanti delle coreane. Motore frugale e guida confortevole ma precisa Panda: rimane pur sempre una delle prime attrici del segmento. Il motore dovrebbe essere più parsimonioso. Rimane una fra le proposte più originali.

Nuova segnalazione

Autobild: FIAT Panda vs Kia Picanto

2 mesi e 2 settimane fa

Picanto: 310/500 Panda: 295/500

Nuovo commento

a volte ritornano: bufala o innovazione del secolo?

2 mesi e 2 settimane fa

Parrebbe un'ulteriore sviluppo di questa roba qua: http://www.autoblog.it/post/22943/legimac-new-global-traction-prototipo-di-un-nuovo-sistema-di-autotrazione-dal-varesotto Notare che prima la cosa difatto esista, il tizio ha già provveduto a realizzare i cappellini promozionali. Ma non li ha un paio di nipotini con cui passare il tempo? A parte i vaneggiamenti da markettaro consumato (80-90% in uso in meno del motore, 50% consumi in meno, ...), un paio di considerazioni tratte dalla sola osservazione del sistema in azione (nel video). 1) Guardando contagiri e tachimetro, sembra che il sistema non faccia altro che innestare e disinnestare la frizione. La "centralina" la stacca poco dopo ogni accellerazione. Per le discese, il pulsante "freno motore" la innesca manualmente, per non incorrere nella innaturale e pericolosa pratica di premere l'accelleratore in discesa. C'è da capire come l'energia della 'sgasata' venga conservata e distribuita nel tempo. Se è il "solito" sistema KDS (a vantaggio energetico pressochè nullo), niente di che. Con un po' di sbattimento, anch'io posso guidare con risultati analoghi. 2) Dal video si vede chiaramente che la velocità descresce (ovviamente) fino a che non si tocca l'accelleratore. Occorre ammettere che cala meno velocemente di quanto sia naturale. Occorre quindi capire come venga l'energia venga distribuita (punto 1). Poi la velocità torna a crescere con una pestata sul gas, per poi tornare a decrescere. E così via Uno che guida su tratti rettilinei con quel sistema in azione oltre che a suscitare le ire di tutti quelli che gradiscono marciare a velocità costante se possibile, è pure pericoloso. 3) il sistema è troppo ridotto e poco invasivo quindi sicuramente non agisce anche sulla selezione dei rapporti del cambio. Quindi quando la frizione è staccata il cambio non è anche in folle: la marcia sarebbe ancora più "efficiente". 4) il guidatore deve preselezionare il rapporto corretto da usare alla successiva accellerazione. Marciando con il motore staccato a regime minimo, magari non per tutti è immediato imbroccare il rapporto corretto basandosi sulla sola indicazione di velocità. Facile prevedere che saranno frequenti i momenti di marcia errata (presumibilmente più alta di quella necessaria). 5) probabilmente in Svizzera gliel'hanno autorizzato perchè tutto sommato male non fa. Qui la lista di invenzioni del tipo: http://worldwide.espacenet.com/searchResults?DB=worldwide.espacenet.com&submitted=true&locale=en_EP&query=leonardo+grieco&ST=singleline&compact=false Leggendo gli incipit, si va da ricette particolari per la preparazione della pasta della pizza a sistemi che influenzano la cinematica di veicoli a ruote. Il sistema presentato dovrebbe essere un'applicazione pratica di questa: EP2366577 Per ora, solo vedendo i disegni, mi sento di confermare la pochezza che si può vedere nel video. Vedo che c'è un sistema (probabilmente idraulico) che agisce sulla frizione collegato all'accelleratore. Mi riservo di dare una letta approfondita, per vedere se il sistema funziona come il video fa intuire o se c'è qualcos'altro di sostazioso. P.S.: perchè un'idea si possa registrare, il requisito principale è l'originalità. Che la cosa funzioni realmente come descritto/desiderato o che abbia una qualche applicazione reale non sta all'organismo di registrazione stabilirlo. Il 90% delle invenzioni proposte da privati sono pattume ed ereise. Come esempio delle ciofeche che si registrano, date un'occhiata a quest'altra del nostro luminare, (registrata in italiano): CH703505

Nuova segnalazione

a volte ritornano: bufala o innovazione del secolo?

2 mesi e 2 settimane fa

come recita l'articolo del Sole, "bufala o innovazione del secolo?" Potrà mai alleviarci dal caro carburante?

Nuovo commento

Perché la Fiat 500 non è il flop negli USA

3 mesi fa

autoblog.com "...But, according to Polk, things may not be as bad as they seem." Appunto, secondo Polk. http://blog.polk.com/blog/blog-posts-by-tom-libby/in-defense-of-the-fiat-500 Tale Tom Libby (aka Polk) è il solito imbecille che *relativizza* con criteri del tutto arbitrari. L'ultima trovata, al di fuori di tutti i modi convenzionali di redigere classifiche, è quella di suddividere le sub-compatte in versioni a 3 e 5 porte. Secondo quest'ultimo criterio, la 500 non è messa male. Peccato omettere che fra i 19 modelli presi in cosiderazione, solo 6 vengano offerti nella versione a 3 porte. Dunque la 500 è ben 2^ (wow!!!!!) all'interno di una nicchia di ben 6 modelli, stabilita arbitrariamente. Perchè non analizzare le sub-compatte per forma della carrozzeria? Fra quelle a forma di mouse la 500 è 1^. Regina incontrastata! Con questa "logica" del c4zzo, anche aborti come la Murano cabrio sono comunque un successo. Se prendiamo le vendite dei SUV, i numeri della Nissan fanno ridere, ma se consideriamo quelli con la variante a cielo scoperto è largamente prima (wow!). Continuando. Secondo l'"analisi" del c0gli0ne, se alla 500 si applicherà lo stesso rapporto fra unità vendute a 3 e 5 porte, nel momento in cui arriverà la versione a 5 porte (500L), le vendite del modello saliranno a *****120mila***** unità annue. Segnamoci queste cifre! Delirio puro! Evidentemente il vaticinio non-sense è il sintomo di un virus. Piuttosto contagioso. Dicono che negli USA lo abbia trasmesso tale S.M. (indentità protetta per questioni di privacy) durante i suoi lunghi e frequenti soggiorni a Detroit. Probabilmente al blogger mentecatto è stato affidato il compito di trovare un modo per rincuorare i possessori di showroom per la 500 che, dati alla mano, pare inizino a girarsi i pollici. Vendite 2011 Ford Fiesta 68,574 Honda Fit 59,235 Hyundai Accent 55,601 Mini 40,828 Nissan Juke 35,886 Toyota Yaris 32,704 Chevrolet Aveo 28,601 Kia Rio 20,111 Fiat 500 19,769 Fonte: http://bestsellingcarsblog.com/2012/01/06/usa-december-2011-ford-f-series-at-its-best-in-over-4-years/ P.S.: la Mini NON comprende le Countryman e NON comprende le rarissime Clubman. Come la mettiamo? Continuiamo a difendere l'indifendibile? Continuando con trovate sempre più fantasiose? Per dare la misura di come sia messo il segmento delle piccole, raffrontiamolo con le vendite di ***1*** solo modello. Il best-seller USA. Vendite 2011 Ford F-Series 584,917 Le piccolette vendono poco negli USA, e la 500 è stabilmente in coda al gruppo. Punto. Peggio della FIAT solo la Smart ForTwo. La percentuale del Cinquino all'interno del segmento micragnoso delle sub-compatte si aggira sul 4-5%. Le vendite mensili si stanno assestando sui 2mila esemplari circa. Più probabile che tale numero venga peggiorato (infatti, gennaio 2012 = 1.911), piuttosto che migliorato. Il trend è palesemente calante. Nonostante sforbiciate ai listini, Abarth, 500C, serie speciali, c4zzi e lazzi... T.I.A.T (Try It Again Tony)

Nuovo commento

La Fiat 500 negli Stati Uniti non è un flop?

4 mesi e 3 settimane fa

Ehi svampito! Evidentemente è troppo credere che si possa persino riuscire a mettere in fila i dati da me riportati con quelli riportati nel post di segnalazione. Mi sento buono. Ti vengo in soccorso. 07/2011 3038 08/2011 3106 09/2011 2773 Vuoi magari un grafico per districarti meglio in questa "marea di dati"? Ooops l'hanno già fatto... http://www.thetruthaboutcars.com/2011/11/fiat-500-yup-its-flopping/ Negli USA, salvo campagne di vendita a prezzi da saldo, si sta avviando all'oblìo attorno alle 2000 unità mensili. Ringrazia il cielo che c'è almeno il Canada che non la sfigurare più di tanto rispetto alle altre sub-compatte.

Nuovo commento

La Fiat 500 negli Stati Uniti non è un flop?

4 mesi e 3 settimane fa

see... adesso i fiattari si auto-referenziano pure!!!!! Qui i fiattari stanno facendo caciara a partire da considerazioni di omologhi fanatici transalpini. L'""""articolo""""" (molto virgolettato) è un semplice rigurgito di un fanatico. Sta cercando di difendere l'indifendibile. Inventando dati e costruendo congetture su tali invenzioni. Iniziamo a smontare quelle le cifre F-A-L-S-E su cui si basa l'asserzione che il cinquino non sia un flop. FONTE: http://bestsellingcarsblog.com/2011/12/21/canada-november-2011-honda-civic-best-seller-overall http://bestsellingcarsblog.com/2012/01/06/usa-december-2011-ford-f-series-at-its-best-in-over-4-years/ colonne: 1 USA (1-12/2011) 2 Canada (1-11/2011) 3 Totale annuo (manca 12/2011 Canada) 4 Totale annuo (secondo il fiattaro francese) FIAT 500 19.769 5.108 24.877 25.161 Toyota Yaris 32.704 7.173 39.877 24.000 Mini Cooper 40.828 3.275 44.103 24.590 Nissan Juke 35.886 4.151 40.037 = Guarda a caso, il bifolco ha imbroccato solo i numeri della FIAT. I numeri delle altre sono stati pesantemente sbagliati in difetto. La Juke, pur non essendo menzionata dal bifolco transalpino, l'ho aggiunta io per fornire un altro paragone con una super-compatta (come la 500), poco "utilitaristica" (come la 500) e che fa della forma e dell'originalità i suoi punti di forza (come la 500). ========== 500. Vendite dignitose? Ma cosa fumate? Stiamo parlando degli USA! Sveglia! Chi mai sarebbe soddisfatto ad avere il proprio unico modello STABILMENTE oltre il 100° posto fra i modelli più venduti negli USA? Conclude l'anno in posizione 135/140. E sì, c'è di che gioire! Seguendo la stessa logica bacata ed applicando le stesse scuse volte a relativizzare i fatti, dovreste dire che anche la Terios o la Materia fanno numeri davvero buoni in Italia. Non stiamo parlando di una world-car che viene esportata in un mercato poco favorevole. Mi preme rammentare che Marchionne ha approntato uno stabilimento apposta! Mi auto-cito: Il segmento in cui è posizionata la 500 è minoritario negli USA. Punto. La 500 è pure messa male all’interno di un segmento messo a sua volta male. Punto. La 500 se la filano in pochissimi. Fatto! (intervento completo. Anche a distanza di tempo, non cambierei una virgola) http://www.autoblog.it/tips/item/fiat-500-si-sta-floppando#comment_185991 Ma quale americano dotato di raziocinio PAGHEREBBE poco più di una Mazda 3 sedan o di una Chevrolet Cruze (tanto per citare utilitarie di oltreoceano) per stare più scomodo, per potere trasportare poco più di niente e per sentirsi pure meno sicuro? Ben pochi. Solo i patiti modaioli che hanno alimentato la fiammata iniziale. Carissimi FIAT-boys, il trend di immatricolazioni della 500 è CALANTE, nonostante la rete sia completa. USA 10/2011 1.965 11/2011 1.618 12/2011 2.325 Quindi cestinate pure anche quella scusa. L'outlook resta negativo. FLOP è e verosimilmente FLOP resterà, nonostante l'arrivo dell'Abarth. Mi auto-cito ancora sugli errori che che hanno peggiorato dei numeri che già fisiologicamente sarebbero stati bassi. Anche qui non cambierei una virgola. http://www.autoblog.it/tips/item/cambio-al-vertice-di-fiat-usa#comment_187043

Nuovo commento

Hyundai numero 1 (AUTOBILD Qualitätsreport 2011)

5 mesi e 1 settimana fa

testo integrale per i diffidenti: Auch 2011 hat AUTO BILD den Herstellern für den großen Qualitätsreport wieder auf den Zahn gefühlt. Der Fokus lag dabei auf den drei bis sieben Jahre alten Autos. So ist es möglich, Schwachstellen ans Licht zu befördern, die in normalen Tests oder Fahrberichten nicht in Erscheinung treten. Die Wertung für jeden Hersteller ergab sich aus den Kategorien Rückrufe, TÜV-Report, Dauertest, Kummerkasten, Werkstatt-Test, Leser-Umfrage und Garantie. Das AUTO BILD-Urteil für Audi: Bei den Umfragewerten ist Audi ja längst Spitze. Aber auch bei berechtigten Kundenbeschwerden wird offenbar kulanter verfahren als früher. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 2,71). Das AUTO BILD-Urteil für BMW: TÜV-Bilanz, Kundenbehandlung und die Garantieleistungen sind bei BMW nicht unbedingt "premium". Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 2,71). Das AUTO BILD-Urteil für Citroën: Das war nichts. Allein der aktuelle Dauertest lässt hoffen, dass es mit der Langzeitqualität bergauf geht. Gesamtwertung: schwach (Note: 3,71). Das AUTO BILD-Urteil für Fiat: Leichte positive Tendenzen beim TÜV und im Kummerkasten. Das lässt Liebhaber der Marke hoffen. Gesamtwertung: schwach (Note: 3,57). Das AUTO BILD-Urteil für Ford: Ein guter Auftritt beim TÜV reicht nicht. Im Umgang mit Kunden gibt es noch Raum für Verbesserungen. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 3,14). Das AUTO BILD-Urteil für Honda: Der einstige Musterschüler zeigt leichte Schwächen, Nachbesserungen und Kundenbeschwerden haben gegenüber dem Vorjahr etwas zugenommen. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 2,50). Das AUTO BILD-Urteil für Hyundai: Die Koreaner leisten sich keine groben Patzer und stehen auch in diesem Jahr im Qualitätsreport oben – vor den Japanern und den Deutschen. Gesamtwertung: gut (Note: 2,43). Das AUTO BILD-Urteil für Kia: Warum Kia in vielen Punkten schlechter abschneidet als Konzernmutter Hyundai, wissen wohl nur die Koreaner selbst. Vorbildlich: die Garantie. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 3,14). Das AUTO BILD-Urteil für Mazda: Der eigentlich solide Japaner, einst die Nummer eins im Qualitätsreport, ist nicht ohne Makel. Korrosion beschäftigt nach wie vor die Kundschaft, bei der Garantie sind die Koreaner besser. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 2,50).  Das AUTO BILD-Urteil für Mercedes: Ob Motorenprobleme oder Korrosion – Mercedes muss häufig aufwendig nachbessern, um die verwöhnte Kundschaft bei der Stange zu halten. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 2,71).  Das AUTO BILD-Urteil für Mitsubishi: Auffällig unauffällig. Mitsubishi fällt weder positiv noch negativ aus dem Rahmen. Bemerkenswert ist die starke Bindung der Besitzer zur Marke. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 2,80). Das AUTO BILD-Urteil für Nissan: Viele Nachbesserungen trüben das Bild. Untypisch für einen Japaner ist auch das durchwachsene Abschneiden beim TÜV. Da ist Luft nach oben. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 3,00). Das AUTO BILD-Urteil für Opel: Opel liefert ein enttäuschendes Ergebnis ab. Und bei den Garantieleistungen wurde eine Chance vertan. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 3,29). Das AUTO BILD-Urteil für Peugeot: Die Franzosen haben großen Nachholbedarf in Sachen Qualität und Zuverlässigkeit. Vor allem das Abschneiden beim TÜV gibt Anlass zur Sorge. Gesamtwertung: schwach (Note: 3,86). Das AUTO BILD-Urteil für Renault: Auch wenn Renault seit Jahren Besserung gelobt, zählt die Langzeitqualität sicher nicht zu den herausragenden Stärken. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 3,16). Das AUTO BILD-Urteil für Seat: Noch akzeptabel beim TÜV, spitze im Dauertest. Seat liefert eine solide Leistung ab. Die spanische VW-Tochter leidet vor allem unter Imageproblemen. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 2,83). Das AUTO BILD-Urteil für Skoda: Dieses Ergebnis kann sich sehen lassen. Innerhalb des Volkswagen-Konzerns spielen die Tschechen mittlerweile qualitativ die erste Geige. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 2,57). Das AUTO BILD-Urteil für Suzuki: Die kleine japanische Marke legt – vor allem beim TÜV – einen sehr ordentlichen Auftritt hin. Beim Eigenimage hapert es noch. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 2,83). Das AUTO BILD-Urteil für Toyota: Die einstige Nummer eins musste Federn lassen, Rückrufe kratzten am Image. Super aber, wie gut Toyota die Hybridtechnik beherrscht. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 2,50). Das AUTO BILD-Urteil für VW: Nach schweren Sünden in der Vergangenheit (Frostmotoren) zeigt die Qualitätskurve von VW nach oben. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 2,86).

Nuovo commento

Hyundai numero 1 (AUTOBILD Qualitätsreport 2011)

5 mesi e 1 settimana fa

integro la segnalazione con un breve sommario tratto dall'articolo: Autobild definisce il suo rapporto sulla qualità come il più vasto e completo. Considerate solo vetture con età 3-7 anni, così si da il tempo alle magagne di emergere. Punteggi assegnati alle case in base a: report annuale TÜV, report dei lettori (è di gran lunga la rivista di settore più diffusa), gravità dei richiami, passaggi in officina, test di durata Autobild (ove effettuati), garanzia offerta, ... Punteggi "alla tedesca": da 1(ottimo) a 5(pessimo) Hyundai 2,43 Honda 2,5 Mazda 2,5 Toyota 2,5 Skoda 2,57 Audi 2,71 BMW 2,71 Mercedes 2,71 Mitsubishi 2,8 Seat 2,83 Suzuki 2,83 VW 2,86 Nissan 3 Ford 3,14 Kia 3,14 Renault 3,16 Opel 3,29 Fiat 3,57 Citroën 3,71 Peugeot 3,86 ... e pensare che coreane e giapponesi in Italia vengono ancora bellamente snobbate dal vasto pubblico. I numeri parlano. Questo testimonia la scarsissima cultura automobilistica del nostro paese. Le auto si scelgono in base a: 1) aspetto 2) costo: testimonia il potere d'acquisto e, nella testa degli ignoranti (che si aspettano che tutti ragionino come loro), è proporzionale alla qualità del prodotto. Se non fosse per la forza dell'abitudine, luoghi comuni & pregiudizi (la cultura del c0gli0ni), certe case sarebbero relegate da tempo ai margini delle classifiche di vendita o scomparse. Selezione naturale. Così come è avvenuto 20-30 anni fa in UK (che attualmente restano comunque il 3° paese produttore in Europa e non il 9°).

Nuovo commento

Cambio al vertice di Fiat USA

6 mesi e 1 settimana fa

NON è un problema di concessionari. E' vero che, nei primissimi tempi di commercializzazione, alcuni non avevano disponibilità sufficienti di vetture per soddisfare i clienti della prima ora. Ora lo scenario è ben differente. La rete è sufficientemente ampia (130). I concessionari Mini sono 110 e bastano ed avanzano. Le 500 non si vendono. Come ricordato da Bibo 1/4 dei concessionari nell'ultimo mese non ne ha venduta neppure una. Gli autosaloni hanno scorte, la fabbrica ha scorte. Fin troppe: tante da soddisfare la domanda di 6 mesi se i volumi si stabilizzano sui livelli attuali. http://www.autoblog.com/2011/11/21/fiat-usa-has-half-year-supply-of-500-models-29-of-130-dealers-d/ Come noto, la produzione di motori è già stata fermata. Subito toccherà alla catena di montaggio. Così, anche se la vettura è di fresca commercializzazione, iniziano già i tagli al listino. Ci saranno verosimilmente ulteriori sconti franco concessionario. E così l'aura di premium, a cui si ambiva per ottenere i margini a cui sono abituati da noi, va a putt4n3. Al peggio non c'è fine. La campagna con J.Lo ha veramente schifato tutti ("quite possibly the worst automotive spot of the last decade, hands down.") ed ha raggiunto l'apice ai recentissimi A.M.A. L'esibizione della Lopez è stata ridicola, paragonabile alla Spears dei tempi post-rehab, e il Cinquino che la affiancava sul palco è finito nello sciaquone mediatico con la cantante. Ciliegina sulla torta. Durante l'esibizione la portiera non si voleva aprire. La Lopez è stata almeno lesta, grazie al vetro abbassato, ad infilarci il braccio ed a sbloccarla con la maniglia interna. ROTFL^3 Va bene silurare la Soave, ma non si capisce perchè la testa di Francois non sia ancora caduta. E' lui, il maniaco delle celebrità decotte (come non ricordare l'anziano Geere scorrazzare per le strade del Tibet con la sua luccicante Delta?), ad avere insistito con la culona portoricana "She shares some characteristics of the car. She's a fighter, a mover, a performer" http://adage.com/article/news/francois-fights-fiat-fiasco/230033/?page=1 Concludendo: stime di vendite ed aspettative esagerate + disorganizzazione + comunicazione pessima = risultati scarsi, fandonie con successive smentite, retroscena pruriginosi, ecc., ecc. Si stanno coprendo di ridicolo. Cos'è andato male? Tutto! Da monte (Marchionne) a valle. E' ovvio che le potenzialità del Cinquino, pure se comunque limitate in assoluto, sono altre, ma la cosa ha preso una piega molto difficile da raddrizzare. http://www.thetruthaboutcars.com/2011/11/ask-the-best-and-brightest-who-killed-the-fiat-500/ Per intanto si tampona con i saldi prima del tempo, ma basteranno?

Nuovo commento

Fiat 500: Sì, sta Floppando

6 mesi e 2 settimane fa

Tornando in-topic. Il Cinquino in USA non sfonda e verosimilmente mai sfonderà. Punto. Come la Smart, troppo lontano dalle consuetudini culturali d'oltreoceano. E' come sperare che le kei car giapponesi possano mai sfondare in Italia. Certo, dando ascolto a molti soloni e facendo leva su un po' di buon senso, sembrerebbe che possano avere tutte le carte in regola per sfondare: compatte, buona abitabilità, consumano niente, assicurazione ai minimi termini. Eppure... E già... Lo stesso vale per la 500 in USA. Troppo distante dal modello culturare con cui si concepisce le vetture aldilà dell'oceano. Le attese erano alte. http://www.autoblog.it/post/28360/fiat-i-dettagli-del-ritorno-sul-mercato-usa Brucia parecchio se le consegne non saranno mai neppure vicine alle "50-100mila" (cit.) unità sperate? La scatoletta è stazionaria attorno al 100° posto della classifica di vendite USA. Nessuno sano di mente oserebbe mai parlare di successo. Purtroppo i tifosi fiattari, pur di gonfiarsi il petto in qualche modo, iniziano a sfidare le comuni logiche buttandola sulla relativizzazione. Il classico modo per per mandare a putt4ne un discorso, precludendo ogni possibilità di venire a capo di qualcosa. Ricordo, cari fiattari, che se la mettiamo su quel piano, posso serenamente dire che pure i segway color arancio sono un gran successo. Come pure la Volt o la Murano cabriolet. Il segmento in cui è posizionata la 500 è minoritario negli USA. Punto. La 500 è pure messa male all'interno di un segmento messo a sua volta male. Punto. La 500 se la filano in pochissimi. Fatto! Visti i fatti sopra esposti, la parola successo, se si parla della 500 negli USA, è del tutto inappropriata. Per un'auto che si incrocia con la stessa facilità con cui si incrocia una Daihatsu nuova qui da noi, nessuno sano di mente parlebbe di "successo", "vende alla grande", ecc. Vende tot, vende tot meno delle attese, e così via. Fermiamoci lì. Eppure qua i fiattari, già appena dopo l'annuncio corsa all'accapparramento delle first edition, ... "vai Cinquino, colonizza il mondo!!!", "farà sfracelli!!!", ecc. ...fatevi vedere da uno bravo! E finitela di dare retta al vaticinatore bisunto. Diverte ora vedere gli stessi, con la coda fra le gambe, a fare i saputelli e pontificare sul fatto che questi bassissimi volumi erano previsti.

Nuovo commento

Fiat 500: Sì, sta Floppando

6 mesi e 2 settimane fa

Fregoestop sei un mentecatto. Riferendoti a *fine 2010*, per dire che l'A1 non vende secondo le attese, ti metti a confrontare i dati di produzione (50mila) ed i dati delle consegne (28mila, 27.898 per fare i pignoli). Leggere bene il seguito. Si parla di C-O-N-S-E-G-N-E non ordini. Lo sai quanto aspetti un A1? 70-90gg. Quasi 3 mesi. Lo sai che le auto che provi al lancio e quelle che i fanatici si comprano a scatola chiusa poco dopo il lancio, occorre che qualcuno le abbia *prodotte* un bel po' di tempo prima? Ti suona strano che l'impianto di produzione delle A1 sia partito a fine giugno 2010, in vista dei porte aperte ai primi di settembre 2010? Riesci a capire che delle circa 50mila unità prodotte entro fine 2010, a fronte di (grossomodo) altrettanti ordini raccolti, solo una quota riesce a finire su strada entro tale data? Riesci a concepire che, osservando una situazione con un taglio netto al 31/12, ci sia una ***naturale*** discrepanza fra i flussi di produzione e quelli delle consegne ("fenomeno", ben rilevabile a poca distanza dal lancio di una qualsivoglia vettura)? Riesci a capire che poi, in una comune condotta make-to-order, la cosa **naturalmente*** sparisce quando l'intero processo entra a pieno regime? E allora dovresti riuscire a capire che le tue conclusioni, derivate da confronto fra dati di produzione e consegne, nascono sballate e risibili. Chiarito questo, l'A1 vende in linea con le attese. Basta spulciare i dati. Audi, come tutti i produttori al mondo eccetto uno, rende disponibili report molto dettagliati sulle sue attività. Se per caso sai chi è l'eccezione (ti aiuto, il costruttore più nebuloso di tutti) e sai dove trovare delle trimestrali o dei consuntivi annuali altrettanto dettagliati e pubblici, ti prego di farmelo sapere. Avere dati certi su cui speculare è un bene per tutti. ========= Consegne (o immatricolazioni se si preferisce) di A1 nel mondo: al 31/12/2010: 27.898 http://www.audi.com/com/brand/en/company/investor_relations/financial_reports/annual_reports.html (Annual report 2010 > pagina 153) al 30/09/2011: 88.784 (Europa 73.394) http://www.audi.com/etc/medialib/ngw/company/investor_relations/pdf/finanzberichte/zwischenmitteilungen.Par.0022.File.pdf/quarterreport_q3_2011.pdf (pagina 3) Concludendo, vedi, gran t.d.c., che l'A1 è ****IN LINEA**** con le stime? Riesci a capire, facendo una banale proporzione, che A1 a fine anno farà quasi 120mila consegne a fronte di (ovviamente, siamo in regime M.T.O.) 120mila vetture prodotte? Per quanto riguarda le previsioni, riesci a scorgere l'abisso fra la condotta dei manager crucchi e quella del bisunto e dei suoi capetti? Avveduti, consapevoli, ***affidabili*** i primi. Visionari, strampalati, infondati i secondi. A me di Audi/VW non frega pressochè nulla, ma a leggere le c4gate che voi fiattari partorite in continuazione mi viene un prurito che non ti dico... Per quanto il tempo me lo consenta, non posso esimermi dallo sm3rdarvi. Onestà nelle argomentazioni e affidabilità sono ridicole. Metterervi al muro è facile quanto sparare sulla croce rossa. Avessi solo più tempo...

Nuovo commento

Abarth sbarca in USA

6 mesi e 3 settimane fa

seeee, come no... vendutissima http://bestsellingcarsblog.com/2011/11/05/usa-october-2011-honda-accord-and-pilot-shine/ Stabilmente oltre attorno al 100° posto fra i modelli più venduti... Fa gli stessi numeri di Nissan Titan, Mercedes GL. Per ogni Cinquino venduto mediamente si vendono mediamente 3/4 Kia Soul, 2 Nissan Juke (per citare altre piccoline). Oppure 24-25 Ford F, 15-18 Silverado (per citare i best seller). Comprendi Paulla? Ti faccio i disegnini? 500 = Soul ==== Silverado ================== F ========================= Non è certo il genere di auto che raccoglie consensi sul mercato americano. Non ha attratto clienti fino ad ora e non li attrarrà in futuro. Se, a causa di gravi contingenze economiche (ce ne potranno mai essere più gravi di quelle attuali?), i gusti del pubblico americano dovessero virare su auto piccoline (i nostri segmenti C e B) avrebbero la priorità le offerte più comode di marchi già ben radicati e conosciuti: tutte le coreane, tutte le giapponesi, Ford, GM. Per carino che sia il Cinquino è troppo piccolo. In USA pochissimi hanno voglia di comprimersi in una segmento A e pagare pure. Troppo piccolo per trascorrerci del tempo dentro e troppo grande per essere messo in una borsetta od usato come sopramobile. Il colpo di grazia alle speranze di raggiungere i target (visionari come sempre) se lo sono inferti da soli con la comunicazione. Prima, a loro dire, assolutamente inefficace in quanto affidata ad una micro-agenzia (che poi è risultata essere il primo datore di lavoro della Soave). Poi, visti i scarsi risultati, prende in mano la cosa quel genio di Francois e pensa bene di legarla a Jennifer Lopez. La cosa più orrida e kitsch mai vista. La campagna va vomitare a spruzzo persino i latinos, figuriamoci il resto del pubblico americano. Se prima c'era un grosso bacino di indifferenza ora i maghi sono riusciti a creare persino un partito di allergici. Si dice che Francois, accortosi che l'immagine trasmessa è un tantinello effeminata e troppo settoriale, per la prossima campagna agirà diversificando i fronti in modo da attrarre un'utenza più ampia. Il Cinquino sarà infatti contemporaneamente legato ad una famosa marca di tabacco da masticare, ad un altrettanto famosa marca di granoturco in scatola ed infine ad una raccolta punti presso una nota catena di fast-food famosa per le specialità messicane. "Cenio di un cane!" Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo...