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Nuova segnalazione

Crisi: servono provvedimenti strutturali

2 anni e 6 mesi fa

Giuseppe Guzzetti, Presidente dell’Acri, l’associazione delle Casse di Risparmio Spa e delle Fondazioni di origine bancaria, dice la sua sulla crisi e sulle strategie per uscirne definitivamente: “La crisi economico-finanziaria nella quale siamo ancora immersi ha radici profonde. Gli sforzi di questi mesi sono riusciti ad alleviarne per quanto possibile le conseguenze più immediate. Più modesto, invece, è il consuntivo per quanto riguarda la messa a punto di regole e provvedimenti volti a correggere i fattori strutturali che sono all’origine di questa crisi… Riguardo a ciò a me sembra che da parte di alcuni paesi e di alcune categorie di operatori non ci sia la giusta volontà di arrivare a risultati importanti; mi pare ci sia una certa indisponibilità a mettersi in discussione, l’indisponibilità a misurare quanto i comportamenti pre-crisi siano stati lontani dai fondamenti tanto dell’economia quanto dell’etica".

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La crisi porta insegnamenti per i risparmiatori

2 anni e 6 mesi fa

La crisi economica "porta importanti insegnamenti anche per i risparmiatori: infatti, non ci sono scorciatoie sicure per l’arricchimento; e gli alti rendimenti degli investimenti sono di norma connessi a rischi altrettanto elevati”. È questa l’opinione di Giuseppe Guzzetti, Presidente dell’Acri, l’associazione delle Casse di Risparmio Spa e delle Fondazioni di origine bancaria, che continua: “Prima di compiere un investimento finanziario occorre che il risparmiatore sviluppi gli approfondimenti necessari a un’adeguata comprensione dei rischi; in caso contrario è meglio che si orienti su prodotti più semplici. La cultura del risparmio e quella finanziaria devono, perciò, crescere ampiamente per iniziativa sia delle banche e degli altri organismi economici e finanziari, sia dei risparmiatori stessi, ma anche dello Stato e delle istituzioni in genere”.

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Mediobanca. L’istituto di Cesare Geronzi è in ripresa

2 anni e 6 mesi fa

Mediobanca, l’istituto di Cesare Geronzi, ha conseguito nell’ultimo trimestre un utile netto di 200,6 milioni di euro, tornando a vedere il segno più dopo tre trimestri difficili. Il motore della crescita sembra essere stato l’attività di Corporate and Investment Banking. In particolare, l’area mercati ha trainato il tutto con ricavi raddoppiati sull’anno a 355 milioni e in aumento del 15% rispetto al trimestre precedente. I proventi del trading nelle Borse, ad esempio, sono saliti da 0,9 a 162 milioni. (fonte bassitassi.com)

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Credito al consumo, rinnovo incentivi necessario per la ripresa

2 anni e 6 mesi fa

Riporto le principali previsioni dell’Area Research di BMPS in collaborazione con Consum.it: "Dopo tre trimestri di cali a doppia cifra, il quarto trimestre 2009 dovrebbe segnare una parziale tenuta per il mercato del credito al consumo italiano con un graduale ritorno a segni positivi nel 2010 grazie anche al possibile rinnovo degli incentivi auto.

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CheBanca! La banca online del gruppo di Cesare Geronzi, sull’IPhone

2 anni e 6 mesi fa

CheBanca!, la banca online del gruppo Mediobanca di Cesare Geronzi, grazie al contributo tecnologico di Accenture, ha implementato il primo applicativo bancario su IPhone, reinterpretando i servizi e i prodotti offerti dalla banca secondo la modalità user-friendly tipica di questo telefono. Franco Turconi, senior executive financial services di Accenture, commenta: “L’applicativo IPhone risponde perfettamente all’esigenza dei clienti di CheBanca! di ampliare la gamma dei propri prodotti e le opportunità di accesso ai servizi attraverso un sistema semplice, intuitivo e piacevole”. “La nostra presenza nella fase di start up di CheBanca! e la riconosciuta leadership nel generare innovazione per i nostri clienti nel settore bancario – continua Torcono - ci ha permesso di realizzare in tempi estremamente brevi il progetto e di aprire questa nuova modalità di interazione garantendo la massima sicurezza dei dati”.

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Cesare Geronzi a chi venderà la quota di Generali di Unicredit?

2 anni e 6 mesi fa

È soprattutto Cesare Geronzi, il numero uno di Mediobanca, ad occuparsi della vendita del 3,24% di Generali che Unicredit deve cedere entro dicembre per ordine della Consob. La partita è davvero importante per Cesare Geronzi, che per questo sta intensificando i contatti con gli azionisti in vista dell'assemblea di primavera.

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Assicurazioni: le richieste dell’Ania

2 anni e 10 mesi fa

Fabio Cerchiai il presidente dell’Ania, l'associazione delle compagnie assicurative, ha chiesto un ritorno al passato sull'RC auto e il bonus malus, perché i prezzi sarebbero scesi troppo negli ultimi tempi e, nel 2008, per 100 euro di premi incassati, le assicurazioni ne avrebbero pagati in media 101, soprattutto a causa dei livelli estremamente elevati di sinistri registrati.

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La banca su Internet. Tutto quello che dobbiamo sapere in un libro

2 anni e 10 mesi fa

Ho già dedicato parecchi post alle banche online come Conto Arancio di Ing Direct, IWBank del Gruppo BPU, Chebanca! del gruppo Mediobanca guidato da Cesare Geronzi, Fineco del gruppo Unicredit.

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Il ruolo delle banche nella crescita del Paese

2 anni e 10 mesi fa

“La concorrenza è uno strumento formidabile in settori, come quello bancario, aperto alla concorrenza: e i risultati non mancheranno, come si è visto: siamo il paese dell’Europa continentale dove la concorrenza è più forte: abbiamo quattro grandi banche internazionali con quattro grande filiali di agenzie: non c’è parallelo in Europa per una struttura tanto competitiva, con benefici di ampia portata senza dispersioni di valore.

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Acea: Mediobanca studia piano strategico

2 anni e 10 mesi fa

Mercoledì si terrà il consiglio di amministrazione di Acea, Azienda Comunale Energia e Ambiente di Roma. All'ordine del giorno lo sviluppo degli accordi con i francesi di GdF-Suez. Mediobanca e' stata scelta dal Cda di Acea come advisor per stilare un report sulle possibili soluzioni nella trattativa con i francesi. Alla banca d'affari di Cesare Geronzi spetterebbe ora il compito di sedersi attorno ad un tavolo per avviare le discussioni con GdF-Suez sul riassetto delle partecipazioni industriali incrociate e soprattutto per definire il destino di Romana Gas. Questa ipotesi, spiegano le fonti, si sta "scontrando" con la volonta' del Comune di Roma di far intervenire come advisor anche Rotschild Italia, consulente scelto direttamente dal sindaco Gianni Alemanno.

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Cesare Geronzi: la crisi USA non è finita

2 anni e 11 mesi fa

"La finanza e l'economia mondiale sono ancora in crisi e non è dato saper quando finirà. Ne è convinto il presidente del Consiglio di sorveglianza di Mediobanca, Cesare Geronzi, per il quale "chi vive il mercato sa cosa è iniziato e non ancora finito", avremo altre "ripercussioni" per la crisi esplosa negli Stati Uniti che, "certamente, non è finita". Indebitamenti "molto consistenti", mancanza di certezze sono alcune delle cause ma, "per fortuna", la crisi stessa ha mosso "il monolite che di solito è sordo alle richieste dei consumatori". Più positivo Cesare Geronzi è sul sistema bancario italiano che "ha tenuto botta", ha detto, perché nonostante l'immagine di arretratezza, "che ne viene data sui giornali", è un sistema "riorganizzato e ristrutturato; un pilastro sul quale il Paese può contare per lo sviluppo".

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Germania: un piano di sostegno alle banche pubbliche

2 anni e 11 mesi fa

Peer Steinbrück, ministro delle finanze tedesco, sta lavorando a un piano riservato alle banche statali, per aiutare il settore creditizio e imporre una sua razionalizzazione. Infatti le banche pubbliche hanno avuto sotto molti aspetti più problemi di quelle private. Quando scoppiò la crisi, nel 2007, furono in difficoltà soprattutto le Landesbanken, specie SachsenLB e WestLB. In quella circostanza la Germania scoprì che le istituzioni finanziarie regionali erano gestite in modo poco prudente, oberate di titoli di cattiva qualità. Secondo il piano di Steinbrück le banche pubbliche riceveranno aiuto soltanto se il loro nuovo modello di business rispetterà le regole europee e se vi sarà “una ristrutturazione e un consolidamento del settore delle Landesbanken”, che hanno in portafoglio circa 500 miliardi di attività tossiche, su un totale stimato dalla BaFin a 853 miliardi.

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Assicurazioni sulla vita: la polizza temporanea caso morte

2 anni e 11 mesi fa

Riporto un utile articolo di Beniamino Stovini sulle polizze vita "A certe faccende, è la nostra natura, tendiamo sempre a non pensare. L'evento negativo, per quanto consapevoli esista, sembra che a noi non capiterà mai. Questa è una premessa per introdurre un argomento antipatico, ma reale: la morte del capofamiglia, o comunque di chi mantiene economicamente un nucleo familiare. Per chi non volesse stipulare un'assicurazione vita, esiste un prodotto chiamato polizza temporanea caso morte, che copre appunto il rischio nel caso in cui l'assicurato venga a mancare a seguito di infortunio o malattia.

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Acquistare casa in sicurezza con la guida Notai-Consumatori

2 anni e 11 mesi fa

"Garanzia preliminare. La sicurezza nel contratto di compravendita immobiliare: così si chiama la terza Guida per il cittadino realizzata dal Consiglio Nazionale del Notariato insieme alle Associazioni dei consumatori: Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori. La pubblicazione, che verrà presentata mercoledì 20 maggio presso la sede del Notariato (Via Flaminia 160, Roma), spiega i diritti del cittadino nella compravendita immobiliare, in particolare nella fase del contratto preliminare". (da Helpconsumatori)

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Le cause della crisi

2 anni e 11 mesi fa

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Privacy: semplificati gli adempimenti per le fusioni societarie

2 anni e 11 mesi fa

Oggi le societa' coinvolte in operazioni di fusione o di scissione sono tenute a comunicare a clienti, dipendenti, fornitori la denominazione del nuovo titolare e dell'eventuale nuovo responsabile del trattamento dei dati. Secondo una notizia ASCA di pochi giorni fa, da oggi questo potrà avvenire con procedure semplificate che prevedono la possibilità di pubblicare in un primo momento gli aggiornamenti sul sito web delle società.

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Crisi finanziaria: dalla Lettonia una nuova ondata

2 anni e 11 mesi fa

Secondo quanto riportato da Mauro Bottarelli su Il Sussidiario, mercoledì pomeriggio è andata completamente a vuoto un’asta di titoli di stato per il controvalore di 100 milioni di dollari in Lettonia. Questa notizia, chiaro segnale che la Lettonia è sull’orlo di un default sul proprio debito pubblico, ha innescato immediatamente il crollo di tutte le monete dei paesi dell’Est Ue: il fiorino ungherese è sceso dell’1,97 % contro l’euro e del 2,85 % contro il dollaro; lo zloty polacco ha ceduto lo 0,75 % contro l’euro e l’1,56 % contro il dollaro; la corona ceca è scesa dello 0,25 % contro l’euro e dell’1 % contro il dollaro. Ma la reazione a catena non è finita qui.

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Mediobanca: l'istituto di Cesare Geronzi ha governance tradizionale ma innovativa

2 anni e 11 mesi fa

Secondo notaio Piergaetano Marchetti, che ha lavorato al testo della nuova governance di Mediobanca varata lo scorso autunno, il modello di governance dell'istituto di Cesare Geronzi non sarebbe un "duale mascherato" ma un "tradizionale innovativo". "E' un tradizionale innovativo sotto questo profilo: una larga presenza dei manager è nel consiglio e ciò dimostra che ha assimilato il meglio del duale", ha spiegato Marchetti. Dopo un solo anno di governance duale, Mediobanca lo scorso settembre ha deciso di tornare al sistema tradizionale ma con cinque manager sia nel cda sia nel comitato esecutivo.

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Aggregazioni per difendere il sistema bancario italiano

2 anni e 11 mesi fa

"I progetti che riguardano nuove aggregazioni bancarie stanno raccogliendo sempre maggiori consensi ma, purtroppo, faticano a realizzarsi pur essendo condizione unica per proteggere il sistema bancario italiano dall'avanzata dei colossi stranieri. Le banche italiane sono nel mirino di grossi interessi stranieri non solo perché l'Italia è tra le nazioni che risparmiano di più, ma anche perché presentano un azionariato molto debole e frammentato che le rende più facilmente scalabili. In Italia le banche rappresentano la colonna portante dell'economia, molto più che negli altri paesi. Perdere il controllo del sistema bancario italiano vorrebbe dire perdere il controllo del Paese. Poiché oramai ogni giorno l'Italia perde un po' di indipendenza, gli italiani, oggi più che mai, dovrebbero cooperare per fronteggiare questo colonialismo economico."

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Come ridare fiato a economia e imprese

2 anni e 12 mesi fa

"Dopo aver vissuto l’annus horribilis della finanza mondiale, portatore di una crisi economica globale senza precedenti, i cui esiti sono ancora parzialmente ignoti per la durata e per le dimensioni, le Considerazioni del Governatore giungono particolarmente attese. Non ci si aspettava, ovviamente, una ricetta salvifica, date le implicazioni di politica internazionale che quelle misure necessariamente comportano, ma una chiara e circostanziata diagnosi delle cause e delle conseguenze della crisi in atto ed alcune indicazioni sui possibili sviluppi della nostra politica economica e creditizia e, dunque, della nostra economia.