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Segnala una news che hai appena scoperto Vota le segnalazioni che ti sono piaciute di più Commenta e partecipa alla discussioneIl Citizen Journalism e la RAI
(http://blog.theblogtv.it/2008/05/27/il-citize…)Sul blog di TBTV - società di produzione format user generated - c'è un post interessante. Interessante perché mostra come la RAI si stia muovendo verso il giornalismo dal basso. Interessante che sia proprio un'iniziativa di Minoli. Complimenti.
Incompetente e servo: così è il giornalista secondo gli italiani
(http://blog.panorama.it/italia/2008/10/01/inc…)Malandata, degradata, in malafede. E in peggioramento. È la professione giornalistica secondo il giudizio dei lettori (e spettatori) italiani. La visione che esce dall’indagine commissionata dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia ad Astra Ricerche, dal titolo L’immagine sociale dei giornalisti e le aspettative degli italiani, non è confortante.
Giornalismo,web,riorganizzazione,privilegi. Al Corriere è scontro
(http://lanostrawebtv.wordpress.com/2010/10/01…)Il collega e amico Antonio Sansonetti della testata on line blitzquotidiano mi ha dato l’occasione di riprendere la coraggiosa lettera con cui Ferruccio de Bortoli, direttore de Il Corriere della Sera, ha richiamato la sua redazione ad una riconsiderazione, pacata e collettiva ma approfondita, delle regole e delle abitudini dei giornalisti in relazione ad una serie di questioni, dalla sempre maggiore presenza del web nel mondo dell’informazione al coinvolgimento dei più giovani. I
CITIZEN REPORT: IL GIORNALISMO DEI CITTADINI COMUNI
(http://www.salentoweb.tv/index.php?option=com…)Nasce Citizen Report, prodotto da Rai Educational con con la collaborazione di TheBlogTv. Non si tratta dell'ennesimo format per la televisione tradizionale ma di un programma sul giornalismo di inchiesta realizzato attraverso i molteplici punti di vista del web
Twitter e il giornalista “neofita”
(http://www.mediterranei.info/2009/06/26/twitt…)Twitter sta rivoluzionando il modo di fare informazione. Ne siamo consapevoli, tanto più quanto i media su cui abbiamo fatto affidamento fino ad ora cominciano a parlarne con maggiore interesse ammettendo ritardi e difficoltà di adattamento.
ARCANA SUL GIORNALINO DELL'UNIVERSITA'
(http://arcanaintellego.blogspot.com/2009/05/a…)Arcana Intellego - nonchè qualche suo articolo di 'approfondimento' - sono stati scelti; hanno 'fatto colpo' su una studentessa di Scienza delle Comunicazioni dell'Università de La Sapienza' di Roma, la quale stà preparando una tesi che riguarda il blogging, e ha quindi pensato di iniziare con un articolo proprio sul blogging, nonchè con il farmi un'intervista.
Se la star dei giornali va sul Web
(http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubrich…)Noi giornalisti siamo tutti egocentrici. Anzi per dirla tutta, ognuno di noi - dal principiante al vecchio notista - si sente una star, unica e irripetibile. Per cui, confesso, quando il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, manager fra i più autorevoli (nonché fra i più simpatici) del settore editoriale, ha detto a Bagnaia, «i cimiteri sono pieni di persone indispensabili», mi si è gelato il sangue. Il presidente Confalonieri parlava di Mentana, fino a poche ore fa grande star dell’informazione proprio di Mediaset, ma tutti sappiamo riconoscere una campana quando suona per ognuno di noi.
Il terremoto in Abruzzo e l’informazione emozionale
(http://www.mediterranei.info/2009/04/07/il-te…)Anche in questo caso, così come era successo in occasione dell’attentato di Mombai, la rete si è dimostrata capace di coprire in modo rapido e diffuso l’accavallarsi delle notizie. A pochi minuti dalle prime scosse, sia quelle di minore intensità nella serata di sabato che quelle devastanti a L’Aquila, su Twitter, comparivano i primi segnali di quello che stava avvenendo e delle conseguenze del terremoto.
Giornalista “cittadino” o cittadino giornalista?
(http://www.mediterranei.info/2009/04/04/giorn…)Tra gli argomenti discussi in questi giorni al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia non poteva mancare quello sul citizen journalism. Un’espressione che in Italia stenta ancora a decollare, rimanendo imbavagliata tra la necessità di un riconoscimento formale e il confronto con modelli tradizionali di consumo dell’informazione. Per non parlare della svogliatezza o della mancanza di lungimiranza degli addetti ai lavori.
Il dialogo con i lettori e il futuro del giornalismo.
(http://mediablog.corriere.it/2009/03/il_dialo…)Recentemente la rivista della Nieman Foundation per il giornalismo dell’Università di Harvard si è occupata dell’argomento sostenendo la tesi che i quotidiani digitali del futuro debbano abbracciare la strada del dialogo tra giornalisti e lettori.
Fashion on paper
(http://www.altamoda.it/fashion-on-paper.html)Fino al 4 Febbraio in Piazza di Pietra a Roma! Chi può non se lo perda!
Perchè il giornalismo non è più attuale
(http://mediterranei.wordpress.com/2009/01/28/…)Ognuno deve fare, prima o poi, i conti con se stesso, la propria natura ed il proprio tempo. Il giornalismo ha rinunciato al compromesso, arroccandosi in una posizione di protezionismo, un martirio forzato, dal quale necessariamente bisogna allontanarsi.
Scontro tra colossi dell’editoria, ne fa le spese il giornalismo online
(http://mediterranei.wordpress.com/2009/01/26/…)Si apre questa settimana il processo tra GateHouse Media Inc. e The New York Times Co., uno scontro che segnarà un importante precedente per il settore dei new media. Al centro dell’attenzione ci sarà la legittimità o meno dell’uso dei link.
Google può fare qualcosa per il giornalismo?
(http://mediterranei.wordpress.com/2009/01/12/…)Sembrerebbe di no, almeno a quanto afferma il CEO Google Eric Schmidt. Per molti internet, nello specifico Google, avrebbe determinato la fine del mercato dell’informazione. In realtà la gente ama le storie, la notizia, ne discute, ne parla, le utilizza per adottare una posizione.
Giornalismo, il futuro nei media sociali
(http://mediterranei.wordpress.com/2008/12/20/…)Il giornalismo sta vivendo un periodo di transizione. Ogni periodo di crisi richiede scelte audaci che producano trasformazioni radicali. Il mercato dell’informazione è in caduta libera.
Informazione, articoli come sms
(http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubrich…)In un periodo in cui la comunicazione è veloce e fondamentale perchè non fare diventare immediata anche l'informazione? Forse è stata questa la domanda che ha portato alla nascita di Twitter, un blog sul quale "giornalisti in erba", vale a dire tutti gli iscritti, possono caricare le notizie che reputano importanti. In 140 caratteri.
Svolta dal prossimo anno: Premi Pulitzer anche ai media online
(http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/cultu…)I premi Pulitzer, il riconoscimento piu' prestigioso del giornalismo Usa, saranno attribuiti dal prossimo anno anche ai media online.
Tv; Lilli Gruber torna giornalista al timone di 'Otto e mezzo'
(http://www.apcom.net/news/rss/20080904_130521…)Lilli Gruber torna al suo lavoro di giornalista. Ha infatti deciso di non ricandidarsi alle elezioni europee del 2009 e di condurre la trasmissione 'Otto e mezzo' su La7.
Si può vivere senza plastica? Una giornalista cerca di scoprirlo
(http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/ambi…)E' possibile fare a meno della plastica e dei suoi infiniti vantaggi e utilizzi? Una giornalista del network inglese Bbc, Christine Jeavans, lo vuole scoprire. Per questo motivo ha annunciato che non comprerà e non accetterà nulla che contenga plastica, anche in quantità minime, per tutto il mese di agosto. E registrerà i suoi progressi in un blog.
Internet non ucciderà i giornali ma la "carta" dovrà adeguarsi - il parere di 700 direttori di quotidiani
(http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/spet…)Il futuro dei giornali è più roseo di come solitamente lo si dipinge. Questo almeno è il parere di oltre 700 direttori di quotidiani di tutto il mondo, che in un sondaggio si dicono a grande maggioranza "ottimisti" sulla transizione dall'informazione su carta a quella digitale.
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