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non riesco a postare il link esatto perchè mi dice che è sapm :-(

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da federicoy federicoy 2009-04-24 14:39:28 - #1

non riesco a postare il link esatto perchè mi dice che è sapm :-(

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da federicoy federicoy 2009-04-24 14:39:28 - #2

prova ad inserirlo nei commeti no ?

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da gugo gugo 2009-04-24 14:42:50 - #3

già fatto ma non funziona :-(

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da federicoy federicoy 2009-04-24 14:45:48 - #4

Volevi dire questa sopra?

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da Fantasma Formaggino Fantasma Formaggino 2009-04-24 17:08:26 - #6

no non è quella è un intervista uscita oggi…ma purtroppo se la metto nel commento mi da spam :-(
non capisco il motivo…era interessante come intervista, peccato

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da federicoy federicoy 2009-04-24 19:13:55 - #7

A circa una settimana dalla doppietta in Cina abbiamo posto alcune domande a Adrian Newey (Chief Technical Officer della squadra Redbull) sul significato di questa sorprendente vittoria.

Adrian, un paio di giorni più tardi, come ci si sente?

AN: Svegliarsi Lunedì mattina con una doppietta mette sempre un sorriso sul volto. Il risultato è per tutti in fabbrica una grande iniezione di fiducia, sapere che possiamo mettere una macchina in pista che può finire prima e seconda, e di farlo grazie alla nonstre potenzialità infatti questo non è un risultato frutto di probelmi di altri team. E ‘davvero una grande ricompensa per tutto il duro lavoro svolto non solo da noi stessi, ma anche da Renault e tutti gli altri nostri partner tecnici.

Da dove ha guardato la gara ?

AN: l’ho vista nella mia cucina a casa, una parte del tempo con mia moglie Marigold. Ma lei ha ritenuto troppo stressante guardarla con me e se ne è andata in un’altra stanza e poi, insieme a me c’era mia figlia. A pochi minuti dalla fine, i nostri vicini sono venuti da noi e abbiamo bevuto alla vittoria. Sarebbe stato bello essere in Cina, ma sono molto contento per tutti che abbiamo ottenuto il risultato che meritavano.

Con i problemi tecnici che si erano presentati nel fine settimana, eravate preoccupati che le auto non arrivassero al traguardo ?

AN: Ci sono state ragionevolmente delle preoccupazioni certo, infatti avevamo un problema con un lotto di parti di motore. Non si può mai dare l’affidabilità per scontato, così l’ultima mezz’ora di gara sembrava durare per sempre !

Come si è evoluto il motore della RB5 dall’inizio della stagione?

AN: Abbiamo avuto un aggiornamento aerodinamico, che consiste in un nuovo diffusore e abbiamo modificato l’ alettone anteriore per l’ultimo test pre-Melbourne. Poi, per la Cina abbiamo avuto nuovi elementi che hanno portato un piccolo guadagno di performance. In qualifica a “secco”, eravamo dietro la Brawns sia a Melbourne che in Malaysia, ma molto più vicini in Cina.

La vittoria in Cina è arrivata senza che sulle Vostre vetture ci fosse un doppio diffusore, per cui il vantaggio derivante da questo “buco” è meno rilevante di ciò che la gente pensa ?

AN: Non vi è dubbio che un doppio diffusore possa dare risultati. Quanto rendimento dipende da come si interpretano le norme e come si adatta la propria auto, per cui è ovvio che alcune squadre avranno più vantaggi rispetto ad altre. La nostra sfida è quella di adattare questo strumento sulla nostra macchina.

Quando vedremo la RB5 con un doppio diffusore?

AN: Visto disegno della RB5, non è affatto un compito facile mantenere ottime prestazioni della vettura e lavorare su questo particolare, abbiamo bisogno anche di continuare a lavorare sullo sviluppo generale della macchina, per evitare di non retrocedere in altri settori.

L’unica vera caratteristica della Red Bull è l’”auto pullrod” alla sospensione posteriore, che è una buona soluzione se non si dispone di un doppio diffusore. Facendo una previsione posso dire che noi non disporremo di un doppio diffusore prima di Monaco.

Guardando le prime tre gare, che cosa l’ha colpita maggiormente ?

AN: Il cambiamento più evidente è come sia differente la griglia di partenza rispetto a queste ultime stagioni. Le grandi squadre come Ferrari, BMW e McLaren sono attualmente sistematicamente nella parte posteriore, ma non rimarranno li a lungo naturalmente. Penso che tutto questo sia rinfrescante e salutare per la Formula 1. Così si aumenta l’interesse, vedendo diverse scuderie e nuovi piloti nella parte superiore della classifica.

Se questo fine settimana in Bahrain non pioverà, possiamo aspettarci di vedere l’attuale leader tornare al trionfo?

AN: Difficile dare una risposta, come in ogni circuito entrano in gioco dei vantaggi specifici. Dal nostro punto di vista, non sappiamo ancora quali sono i diversi punti di forza e di debolezza delle nostre auto, rispetto a quelli dei nostri concorrenti.

Lei ha citato i grandi team che attualmente sono indietro. Con le loro maggiori risorse, non Vi aspettate che tra qulche gara tutto torni come prima ?

AN: Spero di no! Il grande cambiamento di questo regolamento, è un’opportunità per le squadre che hanno meno risorse, ma sono intelligenti nel loro modo di pensare le nuove norme dei regolamenti e delle modalità di attuazione, tanto da giungere a creare una buona macchina ugualmente. Quando le norme sono stabili per un po ‘poi le squadre con più risorse possoo sicuramente avere un vantaggio. Questo non per dire che una piccola squadra non ha potuto mantenere il suo vantaggio e le regole per il futuro sono destinate a limitare ulteriormente lo sviluppo, al fine di ridurre la “corsa agli armamenti” che ha caratterizzato F1 negli ultimi anni.

Come paragona questa vittoria con le altre significative vittorie nella sua carriera?

AN: Il primo punto è che questa non è la nostra prima vittoria, infatti come Red Bull Technology abbiamo avuto un design vincente già l’anno scorso, ben gestito dalla Scuderia Toro Rosso per vincere a Monza. Dal lato emotivo, per tutti qui a Milton Keynes, è stato estremamente piacevole. Ero già molto eccitato e felice dopo Monza l’anno scorso e questo risultato in Cina è stato speciale perché siamo riusciti a ottenere una doppietta in gara e praticamente la stessa in qualifica. L’altro elemento che rende speciale questa vittoria è che c’è stato un grande cambiamento di regolamento e abbiamo dimostrato che, come squadra abbiamo capito che la serie di modifiche delle norme, la produzione di una macchina che è ragionevolmente ben adattata a loro fin dall’inizio . Ciò ci rende estremamente soddisfatti, perché, con le nuove regole, abbiamo lavorato quasi nove mesi, senza sapere davvero che cosa stavano facendo le altre squadre e non sapendo dove stava andando il nostro prodotto rispetto a loro, dato che tutti i punti di riferimento e linee di base sono cambiate.

Ma ora è necessario ripensare la progettazione della RB5 per tener conto della decisione di Parigi sul diffusore. Ti senti che ora dovrai prendere un seghetto metaforico e apportare modifiche al Tuo concetto originale della macchina?

AN: Questo certamente comporta un sacco di lavoro! La sfida ora è quella di cercare di integrare il nuovo diffusore nel resto della vettura. Ma io non lo considerano un peccato, lo vedo come un’altra sfida. Purtroppo, si preannunciano notti lunghe! Questa è la Formula 1: non ci si può permettere di sedersi e dispiacerti, basta andare d’accordo con essa.

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da federicoy federicoy 2009-04-24 19:20:11 - #8

lo copiata dal sito in cui l’ho letta e lo postata nel commento…spero di non ledere il diritto al copyright di quel sito . . .almeno la potete leggere tutti

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da federicoy federicoy 2009-04-24 19:21:05 - #9

La fonte è Auto Appassionati Web Magazine

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da federicoy federicoy 2009-04-24 19:22:10 - #10
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