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I videogame e le programmatrici discriminate 
I videogiochi hanno subito sino a tempi recenti lo stigma di essere un prodotto fatto da maschi per altri maschi. Quantunque ormai sdoganata l'idea di una ragazza intenta a divertirsi con la Playstation, non altrettanto appartiene all'immaginario collettivo la figura di programmatrice o declinare al femminile un qualsivoglia impiego nell'industria videoludica nonostante l'impegno di organi quale il Women In Games International.

