Gli inceneritori sono un danno per la salute 
Solo qui in Italia si usa la parola "termovalorizzatore", è stata inventata apposta per fuorviare i cittadini dal vero scopo dell'impianto, cioè bruciare i rifiuti. Che poi si recuperi una parte del calore prodotto per trasformarlo in energia elettrica è secondario.
Da un inceneritore escono il 30% di scorie altamente tossiche che vanno smaltite in discariche speciali.
Pertanto vi è un'assurdità di fondo nel bruciare i rifiuti, in quanto un inceneritore è un impianto molto costoso e pertanto va alimentato con l'immondizia, questo di sicuro è un disincentivo al Riciclo, al Recupero, alla Raccolta Differenziata.
Proprio la variabilità del rifiuto che viene immesso è uno dei problemi maggiori in quanto le emissioni sono difficilmente controllabili dato che il materiale che brucia non è di tipologia omogenea.
L'inceneritore non è eticamente sostenibile, non è economicamente sostenibile (lo è solo perché hanno i contributi dai CIP6), e soprattutto, non è sostenibile dalla nostra salute.
In questo video la dottoressa Patrizia Gentilini, oncologa ed ematologa appartenente all'ISDE (http://www.isde.it), ci spiega i danni che provocano alla popolazione le emissioni degli inceneritori.
Chissà perché in TV non parlano mai di queste cose ma invece trasmissioni come Quark o Gaia fanno ampi servizi sulla bontà degli inceneritori? Perché non fanno parlare i medici?
A questo link su Google Video la relazione della dottoressa Gentilini.

