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Australia, in piazza contro i filtri 
"Non è Internet ad essere fallata - denunciano gli australiani che protestano contro i filtri di stato - ad essere fallate sono le persone". In 9mila si sono riversati nelle strade delle principali città australiane: non hanno bisogno di autorità che epurino la rete, non intendono rinunciare alla libertà di esprimersi e di informarsi.
Serviranno a fare in modo che i cittadini australiani della rete non si imbattano in contenuti indesiderati, serviranno ad arginare la circolazione di contenuti illegali: con queste motivazioni il ministro delle Comunicazioni Stephen Conroy ha introdotto nei mesi scorsi un piano nazionale di setacci da mettere in atto con la collaborazione dei provider.

