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Da Gaetano Salvemini ad Eluana Englaro. 100 anni di oscurantismo clericale in Italia 
Il clericale disputa, insiste, condanna, minaccia con superbia e ferocia, non tanto sui problemi della condotta morale, quanto sulle basi dogmatiche della religione, Fuori di queste non c’è, secondo lui, vita morale. Chi non è clericale non è cattolico, chi non è cristiano non è religioso; chi non è religioso è immorale. Perciò chi non è clericale è un essere maligno e pericoloso alla società. Per il clericale esiste solo la certezza che, se non accettate i suoi dogmi, siete un’anima perduta. Essendo sicuro che la sua anima si salverà, si occupa di salvare le anime degli altri, presuntuoso, arrogante, invadente. Quanto alla scienza, faccia pure il suo comodo, finché non arriva al limitare del dogma; arrivato a quel punto, alto là...

