Perchè c’è chi compra un’azienda,la mette is sesto e poi cede le sue quote con un plus valore rispetto a quando è subentrato al vecchio priprietario..si sapeva cmq..già parecchi anni fa lo si sapeva
già una vera tristezza,poi se vedi chi sono i potenziali acquirenti aumenta ancora…si dice tanto made in italy ma qua di italia sta rimanendo ben poco…
ancora si vede come ci siano investitori stranieri interessati a investire in italia, tanto per smentire il dogma del bambino a1
fan bene a portare a casa i soldi: la Ducati sino a qualche anno fa era di un fondo di investimento Americano, la TPG…
ma scusate l’ignoranza, Mercedes non aveva già acquisito almeno una parte o era intenzionata a farlo? è saltato tutto?
hei, A1: 600 milioni di euro di plusvalenza, non ti paiono un buon motivo per vendere?
la puche 3:
Vedi vale la stessa cosa con vw o bmw (o qualsiasi altro marchio non specificato) se vendono adesso sai quanta plusvalenza fanno non tanta ma tantissima, solo che a differenza di noi loro non pensano minimamente a vendere, è per questo che noi abbiamo perso tanti marchi (che erano floridi) in tutti i campi e loro no.
@6 infatti secondo me andrà alla mercedes alla fine
paolo54672w:
be facile comprare un’azienda florida, mentre quando è fallita Benelli solo i cinesi c’erano, idem con Piaggio vicino al fallimento l’ha salvata Colaninno dove erano gli altri, stessa cosa con la Moto Morini fallita nel 2010 e nessuno (straniero) si è fatto avanti, troppo facile comprare un’azienda florida e conosciuta rinomata e stimata in tutto il mondo, si si c’è la fila per investire in italia. voglio vedere se la ducati era in fallimento se si presentavano in massa, PAGLIACCIO.
in italia non c’è la mentalità di tenere aziende di grandi dimensioni e renderle competitive a livello mondiale, ma di vendere tutto appena possibile, magari dopo che il proprietario si è assicurato, per sè, una vita agiata vita natural durante. Ci venderemo anche le mutande, che tristezza!
11:
Quoto, questa purtroppo è la poco intelligente e ristretta mentalità italiana.
A1, tu che sei più intelligente dei Bonomi, compra la Ducati e tienla a vita.
Anche secondo me se la compra la Mercedes, se già non l’ha comprata: è da tempo che se ne parla.
ma è ovvio che sono interessati alle aziende valide, sei tu il cilatrone che sostiene che tutto in italia è da buttare , mentre invece ci sono tante realtà competitive e interessanti
Dai Marchiò, sborsa e compra!!
Che sennò ci fregano i tedeschi!!
speriamo che piech apra il portafoglio , lui adora la ducati!!!!
seeeeee se aspeti marchionne hai voglia…
#aspetti
la prende daimler, mi pare chiaro….vedrete, tra qualche anno ci troveremo ducati tedesche e suzuki italiane…come gira storto sto mondo, porca paletta!!!
Peccato. Ma quanto ipocrisia !!!
Quando una azienda(o marchio) italiana va all’estero (oramai sono tantissime !!!) tutti a piangere o a volte a fare sterile ostruzionismo. Ma quando si tratta di sostenerla, quando era italiana tutti a denigrare, e chi più puo’ .. piu mena : dall’italiano medio (mi sto ricredendo su questa nazione), ai politici di turno, al mafioso, al fisco, alla PA etc…
Mi sembra come i tanti ipocriti che vanno ai funerali… magari finche il defuno era invita, non veniva considerato, o se era un conosciente/parente.. manco una telefonata…
@22 non mi pare che in italia venda male ducati visto che è il suo secondo mercato dopo gli usa,poi come dice lo stesso bonomi è un’azienda in salute quindi non la vende perchè va male ma per un semplice guadagno veloce…quindi non riesco a capire il senso del tuo discorso..
ma quand’é che i detentori delle ricchezze di questo paese capiranno che i soldi non son tutti? adesso pure Ducati dopo Gancia, Buitoni, Parmalat, Algida, Motta, Perugina e tanti altri… fate schifo
che poi per carità un giro del genere é normale… guardate Burger King, Pizza Hut, Hugo Boss… pero’ credo sia comunque importante mantenere un certo controllo… se non altro perché non si sa mai che si decida di spostare la produzione (anche se non credo perché perderebbero molto)…
@24 perchè la famigerata moda made in italy..??gucci,fendi,valentino,ferrè,bottega veneta,bvlgari,pucci,sergio rossi ecc…tutte francesi,vergogna!!
quoto un commento poco sopra… il loro interesse é vendere quando sono in piena salute, cosi’ da incassare… tanti fanno cosi’, altri fortunatamente (mi viene in mente Benetton) no… tuttavia andando avanti cosi’ non so dove andremo a finire… tra l’altro questo secondo me non é tanto una questione di “investire”, da parte di mrchi stranieri… quanto di “fare shopping”… basta pensare alla filiale italiana di alcoa
13:
stesso discorso vale per bmw e vw, oppure Microsoft o apple (per uscire dai motori) se vendono fanno una plusvalenza MILIARDARIA ma a vendere non ci pensano minimamente, questa è la classica mentalità italiota, continuando di questo passo presto tutti i nostri marchi avranno una proprietà straniera.
P.S. se non hai argomenti evita di parlare di intelligenza (visto che vai subito sul personale) per favore, e sopratutto nessuno ha messo in discussione l’intelligenza di Bonomi.
@intestalarossa
Vero che Ducati non va male in italia ma è ancora dietro specie nel confronto con le honda.
Una azienda nazionale Fiat (scusate se torno li, ma siamo in un forum di auto) dopo aver chiuso Termoli non poteva chiudere anche Pomigliano, infatti ha fatto un investimento “assurdo” per la Panda economicamente parlando, avendo la fabbrica pronta, produttiva, di qualità, gestibile, sensa la FIOM, ed economicamente vantaggiosa in Polonia. Fosse stata una azienda estera (vedi Alcoa in Sardegna, o Renault in slovenia) avrebbe chiuso e buona notte.
Poi, se alcuni stranieri fanno meglio di alcuni italiani allora Ok. Es. chissà come sarebbe finita con l’Alfa alla Ford, anche se a fine anni 90 con jaguar, volvo e land rover non è che abbia fatto tano di buono..
@29 Ok adesso capisco quello che vuoi dire e concordo..per quanto riguarda all’ ipocrisia a cui ti riferivi prima ti posso dire che ho sempre apprezzato la ducati..
Comunque ho letto sul il sole 24 ore che la bmw ha detto di non essere interessata
Non capisco, a quanto pare vende bene, ed è in utile, ma vuole espandersi di più e le serve un partner…ma vendere perchè?? allearsi come fanno le case automobilistiche no?!?! spero solo che la prenda un industriale italiano o mamma Fiat!! nn perdiamo ciò che d buono ha costruito l’italia.. :(
Un gruppo sportivo con Ferrari, Maserati e Ducati sarebbe il sogno per ogni vero amante dell’automotive.
noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
per come la vedo io l’assembramento in grossi gruppi molte volte finisce con la perdita del vero spirito di un marchio… l’ideale sarebbe restare indipendenti e allearsi con un gruppo che consenta l’espansione… ma si sa che é impossibile…
ma quante balle, ma ducati è stata americana per anni, ma che vi frega di chi è? basta che la fabbrica rimanga a Bologna e costruisca delle belle moto…
Ducati fino a qualche anno fa era di un fondo americano, poi -se non ricordo male- è stata presa da una cordata italiana con lo scopo proprio di rendere l’azienda più appetibile sul mercato e rivenderla una volta “lustrata”.
Occhio comunque che esiste una frattura netta tra proprietà finanziaria (stakeholders/azionisti di riferimento) e “tipicità locale del Marchio/prodotto” e gli esempi nella moda che qualcuno porta sono corretti: italiani storicamente bravi nei prodotti molto, molto meno nella gestione finanziaria.
Ad ogni modo se si vuol uscire dalla piccola nicchia attuale un partner mondiale è necessario: la cessione introdurrà nelle casse dell’ azienda fondi adesso inimmaginabili per investimenti, ricerca, sviluppo.
Peccato che probabilmente, andranno per lo più impiegati in prodotti non propriamente nelle corde del ducatista-tipo (il maxiscooter è alle porte…).
D’altra parte il motociclista medio in Europa è sulla quarantina abbondante ed ha una alta disponibilità economica: il target deve essere focalizzato su questo se si vuol crescere (non per niente la moto più venduta in italia è di gran lunga la BMW GS 1200, e la prima Ducati in classifica è la Multistrada, seguita dalla Diavel: due macchine molto distanti da quello che era il target del marchio una ventina di anni fa…).
Per fortuna a Borgo Panigale la passione comunque non manca: la 1199 è lì a dimostrarlo.
@Pal:
bel post il tuo.
ciao
@15 uahuahuuha ma senti chi parla…A RIDICOLO
Ragazzi, io mi auguro ancora che vogliano quotare in borsa il titolo Ducati. Ciò permetterebbe un aumento di capitale e quindi arriverebbe denaro per nuove scommesse ed espansioni commerciali! Certo, svendere l’ennesimo gioiello italiano sarebbe uno smacco. Saranno contenti coloro che definiscono le Ducati dei pessimi cancelli e nulla più.
il gruppo fiat è il gruppo con più liquidità nel mondo dell’automotive…e allora mi chiedo, come fanno bmw o mercedes a sborsare 1 miliardo di euro???
sapete cosa significa sborsarlo di netto oggi?? rischi il fallimento
@40 ma per favore quale fallimento,per bmw e mercedes e’ assolutamente un’investimento alla loro portata…considera che mercedes nel 2011 ha fatto un’ utile netto di piu’ di 6 miliardi
#40 ti devi essere confuso ?secondo te fiat è più “liquida” di vw,mercedes,bmw,toyota?
@Bimmeritaliano
il gruppo fiat è il gruppo con più liquidità nel mondo dell’automotive…?
ma l’hai letto su topolino?
da quello che so io nel 2010 era il 5o quindi molto probabilmente potrebbe essere anche sceso !!!





Che tristezza, non la capisco sta cosa, l’azienda è solida che motivo c’è vendere, è così che abbiamo perso tanti marchi in tutti i settori che vanno dalle moto fino agli alimentari, passando per l’abbigliamento, non vedo il motivo di vendere Ducati.