Hyundai numero 1 (AUTOBILD Qualitätsreport 2011) 
Secondo anno consecutivo la Hyundai batte tutti.
testo integrale per i diffidenti:
Auch 2011 hat AUTO BILD den Herstellern für den großen Qualitätsreport wieder auf den Zahn gefühlt. Der Fokus lag dabei auf den drei bis sieben Jahre alten Autos. So ist es möglich, Schwachstellen ans Licht zu befördern, die in normalen Tests oder Fahrberichten nicht in Erscheinung treten. Die Wertung für jeden Hersteller ergab sich aus den Kategorien Rückrufe, TÜV-Report, Dauertest, Kummerkasten, Werkstatt-Test, Leser-Umfrage und Garantie.
Das AUTO BILD-Urteil für Audi: Bei den Umfragewerten ist Audi ja längst Spitze. Aber auch bei berechtigten Kundenbeschwerden wird offenbar kulanter verfahren als früher. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 2,71).
Das AUTO BILD-Urteil für BMW: TÜV-Bilanz, Kundenbehandlung und die Garantieleistungen sind bei BMW nicht unbedingt “premium”. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 2,71).
Das AUTO BILD-Urteil für Citroën: Das war nichts. Allein der aktuelle Dauertest lässt hoffen, dass es mit der Langzeitqualität bergauf geht. Gesamtwertung: schwach (Note: 3,71).
Das AUTO BILD-Urteil für Fiat: Leichte positive Tendenzen beim TÜV und im Kummerkasten. Das lässt Liebhaber der Marke hoffen. Gesamtwertung: schwach (Note: 3,57).
Das AUTO BILD-Urteil für Ford: Ein guter Auftritt beim TÜV reicht nicht. Im Umgang mit Kunden gibt es noch Raum für Verbesserungen. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 3,14).
Das AUTO BILD-Urteil für Honda: Der einstige Musterschüler zeigt leichte Schwächen, Nachbesserungen und Kundenbeschwerden haben gegenüber dem Vorjahr etwas zugenommen. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 2,50).
Das AUTO BILD-Urteil für Hyundai: Die Koreaner leisten sich keine groben Patzer und stehen auch in diesem Jahr im Qualitätsreport oben – vor den Japanern und den Deutschen. Gesamtwertung: gut (Note: 2,43).
Das AUTO BILD-Urteil für Kia: Warum Kia in vielen Punkten schlechter abschneidet als Konzernmutter Hyundai, wissen wohl nur die Koreaner selbst. Vorbildlich: die Garantie. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 3,14).
Das AUTO BILD-Urteil für Mazda: Der eigentlich solide Japaner, einst die Nummer eins im Qualitätsreport, ist nicht ohne Makel. Korrosion beschäftigt nach wie vor die Kundschaft, bei der Garantie sind die Koreaner besser. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 2,50).
Das AUTO BILD-Urteil für Mercedes: Ob Motorenprobleme oder Korrosion – Mercedes muss häufig aufwendig nachbessern, um die verwöhnte Kundschaft bei der Stange zu halten. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 2,71).
Das AUTO BILD-Urteil für Mitsubishi: Auffällig unauffällig. Mitsubishi fällt weder positiv noch negativ aus dem Rahmen. Bemerkenswert ist die starke Bindung der Besitzer zur Marke. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 2,80).
Das AUTO BILD-Urteil für Nissan: Viele Nachbesserungen trüben das Bild. Untypisch für einen Japaner ist auch das durchwachsene Abschneiden beim TÜV. Da ist Luft nach oben. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 3,00).
Das AUTO BILD-Urteil für Opel: Opel liefert ein enttäuschendes Ergebnis ab. Und bei den Garantieleistungen wurde eine Chance vertan. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 3,29).
Das AUTO BILD-Urteil für Peugeot: Die Franzosen haben großen Nachholbedarf in Sachen Qualität und Zuverlässigkeit. Vor allem das Abschneiden beim TÜV gibt Anlass zur Sorge. Gesamtwertung: schwach (Note: 3,86).
Das AUTO BILD-Urteil für Renault: Auch wenn Renault seit Jahren Besserung gelobt, zählt die Langzeitqualität sicher nicht zu den herausragenden Stärken. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 3,16).
Das AUTO BILD-Urteil für Seat: Noch akzeptabel beim TÜV, spitze im Dauertest. Seat liefert eine solide Leistung ab. Die spanische VW-Tochter leidet vor allem unter Imageproblemen. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 2,83).
Das AUTO BILD-Urteil für Skoda: Dieses Ergebnis kann sich sehen lassen. Innerhalb des Volkswagen-Konzerns spielen die Tschechen mittlerweile qualitativ die erste Geige. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 2,57).
Das AUTO BILD-Urteil für Suzuki: Die kleine japanische Marke legt – vor allem beim TÜV – einen sehr ordentlichen Auftritt hin. Beim Eigenimage hapert es noch. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 2,83).
Das AUTO BILD-Urteil für Toyota: Die einstige Nummer eins musste Federn lassen, Rückrufe kratzten am Image. Super aber, wie gut Toyota die Hybridtechnik beherrscht. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 2,50).
Das AUTO BILD-Urteil für VW: Nach schweren Sünden in der Vergangenheit (Frostmotoren) zeigt die Qualitätskurve von VW nach oben. Gesamtwertung: durchschnittlich (Note: 2,86).
TRADOTTO CON GOOGLE TRANSLATORI IN ITALIANO
AUTO BILD 2011 ha anche i produttori per il rapporto di grande qualità di nuovo sentire sul dente. Il focus era sul 3-7 vetture anni. Così è possibile trasmettere vulnerabilità alla luce che non si verificano in prove di guida normale o rapporti in apparenza. Il punteggio per ogni fornitore è basata sulle categorie di callback, TÜV report, durata del test, cassetta dei suggerimenti, test laboratorio, sondaggio tra i lettori, e garanzia.
La frase AUTO BILD per Audi: la Audi numeri sondaggio finora punto. Ma anche con procedura di legittimi reclami dei clienti è chiaramente più accomodante rispetto a prima. Valutazione: media (Rating: 2.71).
Il verdetto per BMW AUTO BILD: TÜV-equilibrio, il trattamento dei clienti e le garanzie non sono necessariamente in BMW “premium”. Valutazione: media (Rating: 2.71).
La frase AUTO BILD per Citroën: E ’stato nulla. Solo sperare che la prova di resistenza attuale suggerisce che è legato alla qualità a lungo termine è in salita. Voto: debole (Rating: 3.71).
Il punteggio AUTO BILD per Fiat: Lieve buon andamento del MOT e la cassetta dei suggerimenti. Questo ci fa ben sperare i fan del marchio. Voto: debole (Rating: 3.57).
Il verdetto AUTO BILD per Ford: una buona prestazione al TÜV non è sufficiente. Nel trattare con i clienti, c’è ancora spazio per migliorare. Valutazione: media (Rating: 3.14).
La frase AUTO BILD per la Honda: L’alunno ex star mostra lievi disturbi debolezza, rielaborare e clienti sono aumentati leggermente rispetto all’anno precedente. Valutazione: media (Rating: 2,50).
La frase AUTO BILD per Hyundai: il popolo coreano non può permettersi un errore grossolano, e sono anche in relazione di qualità di quest’anno sopra - dai giapponesi e tedeschi. Voto complessivo: buono (punteggio: 2.43).
AUTO BILD rating per Kia: Kia Perché tagliare per molti versi peggiore della capogruppo Hyundai, probabilmente solo i coreani si conoscono esemplari: la garanzia. Valutazione: media (Rating: 3.14).
La frase AUTO BILD per Mazda: I giapponesi davvero solida, una volta che il numero uno in relazione sulla qualità, non è senza macchia. Corrosione impiega ancora la clientela, con la garanzia, i coreani sono migliori. Valutazione: media (Rating: 2,50).
Il punteggio AUTO BILD per Mercedes: Che problemi motori o di corrosione - Mercedes riparazione richiede spesso costosi per mantenere la clientela coccolare presso il bar. Valutazione: media (Rating: 2.71).
La frase AUTO BILD per Mitsubishi: Vistosamente poco appariscente. Mitsubishi non è né positivo né negativo dal telaio. Degno di nota è il forte legame al marchio del proprietario. Valutazione: media (Rating: 2,80).
Il verdetto AUTO BILD per Nissan: Spoil rielaborare l’immagine. Giapponese è anche tipico per una prestazione matura dal TÜV. Poiché l’aria è verso l’alto. Valutazione: media (Voto: 3.00).
La frase AUTO BILD per Opel: Opel offre un risultato deludente. E quando la garanzia un’occasione mancata. Valutazione: media (Rating: 3.29).
La frase AUTO BILD per Peugeot: I francesi hanno una forte domanda di qualità e affidabilità. In particolare la performance nel TUV è un motivo di preoccupazione. Voto: debole (Rating: 3,86).
La frase AUTO BILD per la Renault: Renault è anche elogiato per anni se il miglioramento è uno, non certo la qualità a lungo termine dei punti di forza eccezionale. Valutazione: media (Rating: 3.16).
Il verdetto AUTO BILD per Seat: Non accettabile a TÜV, indicato nella prova di resistenza. Sede offre una solida performance. La controllata spagnola VW Soffre in particolare problemi di immagine. Valutazione: media (Voto: 2.83).
Il verdetto per Skoda AUTO BILD: Questo risultato può essere visto. All’interno del Gruppo Volkswagen, i cechi hanno iniziato a suonare il violino di prima qualità. Valutazione: media (Rating: 2,57).
La frase AUTO BILD per Suzuki: I set di piccoli brand giapponese - fuori ad un rendimento molto normale - soprattutto a TÜV. Quando l’immagine di sé ancora intoppi. Valutazione: media (Voto: 2.83).
Il verdetto per Toyota AUTO BILD: Do The ex numero uno aveva le piume, richiama l’immagine graffiato. Grande ma come ben Toyota ha dominato la tecnologia ibrida. Valutazione: media (Rating: 2,50).
Il punteggio AUTO BILD per VW: dopo i peccati gravi in passato (Frost Motors) mostra la curva di qualità di VW up. Valutazione: media (Rating: 2,86).
che schifo, guarda te il mondo dell’auto dove sta finendo




integro la segnalazione con un breve sommario tratto dall’articolo:
Autobild definisce il suo rapporto sulla qualità come il più vasto e completo.
Considerate solo vetture con età 3-7 anni, così si da il tempo alle magagne di emergere.
Punteggi assegnati alle case in base a: report annuale TÜV, report dei lettori (è di gran lunga la rivista di settore più diffusa), gravità dei richiami, passaggi in officina, test di durata Autobild (ove effettuati), garanzia offerta, …
Punteggi “alla tedesca”: da 1(ottimo) a 5(pessimo)
Hyundai 2,43
Honda 2,5
Mazda 2,5
Toyota 2,5
Skoda 2,57
Audi 2,71
BMW 2,71
Mercedes 2,71
Mitsubishi 2,8
Seat 2,83
Suzuki 2,83
VW 2,86
Nissan 3
Ford 3,14
Kia 3,14
Renault 3,16
Opel 3,29
Fiat 3,57
Citroën 3,71
Peugeot 3,86
… e pensare che coreane e giapponesi in Italia vengono ancora bellamente snobbate dal vasto pubblico. I numeri parlano. Questo testimonia la scarsissima cultura automobilistica del nostro paese. Le auto si scelgono in base a:
1) aspetto
2) costo: testimonia il potere d’acquisto e, nella testa degli ignoranti (che si aspettano che tutti ragionino come loro), è proporzionale alla qualità del prodotto.
Se non fosse per la forza dell’abitudine, luoghi comuni & pregiudizi (la cultura del c0gli0ni), certe case sarebbero relegate da tempo ai margini delle classifiche di vendita o scomparse.
Selezione naturale.
Così come è avvenuto 20-30 anni fa in UK (che attualmente restano comunque il 3° paese produttore in Europa e non il 9°).