La casta resiste sulle pensioni: proposte dimissioni in massa per non perdere il privilegio alla pensione d’oro. 
La modifica dell’ordinamento pensionistico dei parlamentari rischia di essere vanificata dalle proteste dei parlamentari stessi che hanno “minacciato” di dare le dimissioni e ricorrere al tribunale. I parlamentari, pur dicendosi in massima parte d’accordo con la necessità di ridurre i privilegi, anche partendo dalle pensioni, rifiutano l’impianto della nuova normativa che prevede, oltre all’accorpamento con il sistema contributivo, l’entrata in vigore a partire dai nuovi eletti e lo spostamento, per poter usufruirne, a 60 anni per chi ha più di un mandato, 65 per chi ha un solo mandato,. La normativa verrà applicata anche a coloro che si trovano in carica. Con la nuova normativa, circa 350 parlamentari, se non verranno rieletti, si vedranno “costretti” ad aspettare i 65 anni prima di percepire la pensione.

